Si allarga anche al direttivo provinciale di Bari il malcontento interno a Forza Italia. Dopo le tensioni già emerse a livello regionale, con le posizioni critiche espresse da alcuni consiglieri regionali, arriva ora una richiesta formale di confronto firmata da sette componenti del direttivo provinciale, indirizzata al coordinatore provinciale Giuseppe Gallo e al coordinatore regionale, l’onorevole Mauro D’Attis.

Il documento, datato 29 aprile 2026, rappresenta un passaggio politico significativo per gli equilibri del partito in Puglia, evidenziando una serie di criticità che, secondo i firmatari, rendono necessario un momento di riflessione strutturato.

I motivi della richiesta

Alla base della richiesta vi è un insieme articolato di elementi. I dirigenti fanno riferimento, innanzitutto, al dibattito in corso sulla gestione del partito, già emerso a livello regionale e rilanciato anche da articoli apparsi sulla stampa nazionale e locale. A questo si aggiungono i risultati elettorali recenti, ritenuti “complessivamente modesti”, sia nelle ultime elezioni regionali sia nel referendum sulla giustizia. Tuttavia, è soprattutto sul piano organizzativo e politico che si concentrano le critiche più incisive.

Le criticità nei territori

Il documento entra nel dettaglio di alcune situazioni locali che, secondo i firmatari, evidenziano difficoltà nella gestione del partito sul territorio. Tra queste, viene citato il caso di Locorotondo, dove il sindaco uscente, tesserato di Forza Italia e al primo mandato, sarebbe stato “letteralmente ignorato” dalle strutture provinciali e regionali, con la conseguenza che non è stata presentata alcuna lista del partito.

Una situazione analoga viene segnalata a Modugno, dove, nonostante la nomina di un commissario ad hoc, Antonio Caprio, non è stata presentata alcuna lista. Ancora più delicata, secondo i firmatari, la vicenda di Molfetta, dove la coordinatrice cittadina Mezzina è stata esclusa da scelte politiche da parte della consigliera regionale, Carmela Minuto, che ha poi presentato una lista civica collegata a una coalizione di centro sinistra. Episodi che, nel loro insieme, delineano una difficoltà nel mantenere una linea politica coerente e riconoscibile nei diversi contesti locali.

Il nodo delle alleanze e delle liste

Un altro punto centrale riguarda le modalità di formazione delle liste elettorali e i rapporti con le altre forze del centrodestra. Secondo i firmatari, in alcune realtà si sarebbero verificati accordi con liste civiche di area opposta, creando confusione tra gli elettori e indebolendo l’identità politica del partito.

Il documento sottolinea anche la presenza di nuovi soggetti, definiti “parlamentari e non”, che in alcuni casi avrebbero privilegiato interessi personali rispetto a quelli del partito, contribuendo alla selezione di candidati ritenuti poco rappresentativi o addirittura dannosi per l’organizzazione.

La richiesta: convocare il direttivo

Alla luce di queste criticità, i firmatari chiedono formalmente la convocazione del direttivo provinciale. L’obiettivo è quello di avviare un confronto serio e approfondito sulla gestione del partito, analizzando le problematiche emerse e definendo una strategia politica condivisa.

In particolare, viene proposta l’attivazione di un coordinamento elettorale che coinvolga le strutture regionali e provinciali, con l’obiettivo di programmare iniziative concrete in vista delle prossime elezioni amministrative. Un passaggio ritenuto fondamentale per rafforzare la presenza del partito sul territorio e sostenere in modo coerente i candidati.

I firmatari

A sottoscrivere il documento sono sette componenti del direttivo provinciale, rappresentativi di diverse realtà del territorio barese:

  • Michele Peragine, vicesindaco di Binetto;
  • Alessandro Napoletano, vicesindaco di Monopoli;
  • Stefano Occhiogrosso, consigliere comunale di Bitetto;
  • Anna Martellotta, consigliera comunale di Noci;
  • Pietro Pontrelli, già segretario cittadino e assessore di Triggiano;
  • Milena Cisternino, consigliera comunale di Monopoli;
  • Antonio Bufano, sindaco di Locorotondo.

Una composizione che evidenzia come il malcontento coinvolga amministratori locali con esperienza diretta nella gestione politica e amministrativa.

Un passaggio delicato per Forza Italia in Puglia

La richiesta di convocazione del direttivo arriva in un momento delicato per Forza Italia in Puglia, alle prese con la necessità di consolidare la propria presenza in vista delle prossime competizioni elettorali. Il documento evidenzia la percezione di una mancanza di una linea politica chiara e di una progettualità strutturata, sia a livello regionale sia provinciale. Una situazione che, secondo i firmatari, richiede un intervento immediato per evitare ulteriori difficoltà organizzative e politiche.

Verso una fase di confronto

Ora la palla passa ai vertici del partito, chiamati a rispondere alla richiesta di convocazione del direttivo e ad avviare un confronto interno. L’esito di questo passaggio sarà determinante per capire se le criticità evidenziate potranno trasformarsi in un’occasione di rilancio o se, al contrario, rischiano di alimentare ulteriori tensioni. In un contesto politico in continua evoluzione, la capacità di mantenere coesione interna e chiarezza di linea rappresenta infatti uno degli elementi chiave per il futuro delle forze politiche sul territorio.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviBari
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.