I genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo Gramsci Pascoli chiedono formalmente al Comune di Noicattaro di istituire i “gruppi di assaggio” per il monitoraggio della qualità del servizio di refezione scolastica, con l’inserimento di un apposito articolo nel Regolamento Commissione Mensa.

L’iniziativa, sostenuta da oltre 200 firme, nasce su impulso delle famiglie anche dopo l’episodio del 9 febbraio scorso che aveva destato qualche preoccupazione, senza trovare riscontro dalle indagini fortunatamente.

La petizione è stata protocollata e i promotori auspicano un iter di approvazione in Consiglio comunale celere da poter garantire l’avvio già dal prossimo anno scolastico. La proposta mira a introdurre, in tutti i plessi e negli istituti comprensivi del Comune di Noicattaro in cui è attivo il servizio mensa, gruppi di genitori autorizzati a verificare direttamente i pasti serviti agli studenti, contribuendo così a un controllo più costante e condiviso del servizio.

Nel dettaglio, il documento prevede che in ogni istituto possano essere costituiti “gruppi di assaggio” finalizzati al monitoraggio diretto e continuativo della qualità della mensa. I componenti della Commissione Mensa, in accordo con le istituzioni scolastiche, avranno il compito di raccogliere le disponibilità dei genitori, coinvolgendo i rappresentanti di classe per la definizione degli elenchi.

I nominativi dei partecipanti saranno trasmessi al Settore Pubblica Istruzione del Comune, alle dirigenze scolastiche e, se necessario, agli altri uffici competenti. Il numero dei componenti sarà calibrato per garantire una copertura efficace dei turni di refezione, nel rispetto dell’organizzazione scolastica.

Il coordinamento dei gruppi sarà affidato a un componente della Commissione Mensa, con modalità condivise con le scuole. I genitori selezionati potranno accedere ai refettori – fino a un massimo di tre per volta – esclusivamente per effettuare valutazioni organolettiche dei pasti e compilare apposite schede di monitoraggio, nel rispetto delle normative igienico-sanitarie. Le schede e i verbali prodotti saranno quindi trasmessi agli organi competenti secondo le procedure previste dal regolamento vigente, contribuendo a un sistema di verifica strutturato e tracciabile.

«Si tratta di un adeguamento a pratiche già adottate in molti altri Comuni – spiega la presidente del Consiglio di Istituto, Maria Losito –. L’obiettivo è rafforzare la trasparenza e la collaborazione tra famiglie, scuola e amministrazione comunale. Tutto questo è finalizzato al bene dei bambini che devono poter contare su un servizio mensa di qualità, costantemente monitorato».

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ViviBari
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