Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha promulgato la legge n. 2/25 che mira a incentivare la partecipazione sportiva tra i giovani, specialmente quelli provenienti da famiglie a basso reddito. La norma “Voucher strutturali per attività sportiva dei minori”, prevede uno stanziamento di 400.000 euro destinati a sostenere economicamente i nuclei familiari meno abbienti, facilitando l’accesso dei minori a diverse forme di attività fisica e sportiva.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di promozione del benessere fisico e mentale dei giovani attraverso lo sport, riconosciuto non solo come strumento di svago, ma anche come veicolo fondamentale per l’educazione sociale e personale. Il governo regionale pugliese ha quindi deciso di affrontare le barriere economiche che possono impedire ai giovani di partecipare a tali attività, garantendo un più ampio accesso e inclusione.
I voucher, che possono arrivare fino a un massimo di 400 euro all’anno per minore, coprono le spese di iscrizione e partecipazione a corsi, attività e campionati sportivi organizzati da entità dilettantistiche riconosciute. Queste includono associazioni sportive affiliate a federazioni sportive nazionali, discipline associate, enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI o dal CIP, e gruppi sportivi legati alle forze dell’ordine e ai corpi militari.
Per accedere a questi aiuti finanziari, i minori devono essere residenti in Puglia e appartenere a famiglie con un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) che non superi i 17.000 euro annui per nuclei con fino a tre figli, e 20.000 euro per famiglie con quattro o più figli. La legge prevede inoltre che i beneficiari siano soggetti a obblighi di frequenza, assicurando così che il sostegno fornito sia effettivamente destinato a coloro che partecipano attivamente alle attività sportive.
Oltre a fornire supporto finanziario diretto, la nuova legge mira a promuovere uno stile di vita sano e attivo tra i giovani. Questo approccio non solo aiuta a prevenire problemi di salute legati alla sedentarietà, ma incoraggia anche l’integrazione sociale e lo sviluppo di competenze trasversali come il lavoro di squadra, la leadership e la gestione delle emozioni, fondamentali tanto nello sport quanto nella vita quotidiana.
Inoltre, attraverso il Fondo regionale per lo sport, creato appositamente per questa iniziativa, si intende sostenere non solo gli individui, ma anche le strutture sportive locali, stimolando la crescita di un tessuto sportivo regionale più robusto e interconnesso. Questo fondo agirà da catalizzatore per ulteriori investimenti nel settore sportivo, con l’obiettivo di rendere la Puglia un modello di riferimento nel panorama sportivo nazionale.
L’introduzione della L.R. 2/25 rappresenta quindi un passo significativo verso la realizzazione di una società più equa e inclusiva, dove ogni giovane ha la possibilità di scoprire e coltivare il proprio potenziale atletico, indipendentemente dalla situazione economica della propria famiglia. La Regione Puglia conferma così il suo impegno a supportare attivamente lo sviluppo fisico, sociale ed educativo dei suoi giovani cittadini attraverso lo sport.
“Sappiamo che i valori dello sport educano alla vita e alle relazioni sociali, insegnando la competizione leale nel rispetto delle regole – è il commento del presidente della Regione Michele Emiliano – Con questa legge cerchiamo di garantire a tutti la possibilità di vivere questo importante momento di formazione, di crescita e di socializzazione”.
