Un importante traguardo nella tutela dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) è stato raggiunto in Puglia, dove è stato ufficialmente sottoscritto il nuovo “Vademecum sulle modalità di rendicontazione dei rimborsi e delle attività dei tutori volontari”, in conformità al decreto del Ministero dell’Interno dell’8 agosto 2022 e alle relative circolari attuative.
La firma è avvenuta nella sede del Consiglio regionale della Puglia, frutto di un lavoro sinergico tra l’Ufficio del Garante regionale dei diritti del minore, il Tribunale per i minorenni di Bari e le Prefetture di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia.
Una rete di collaborazione istituzionale per il sistema di tutela
Alla sottoscrizione del documento hanno preso parte il Garante regionale dei diritti del minore Ludovico Abbaticchio, la presidente del Tribunale per i minorenni di Bari Valeria Montaruli, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Bari Salvatore D’Aluiso, rappresentanti degli Ordini forensi di Foggia e Trani, delegati delle Prefetture interessate e una rappresentante dell’Associazione Tutori MSNA Puglia Odv-ETS.
L’iniziativa ha come obiettivo quello di rendere più trasparente, uniforme e accessibile il processo di rendicontazione delle spese sostenute dai tutori volontari nello svolgimento delle attività previste dal loro incarico.
Ludovico Abbaticchio: «Una grande risposta culturale oltre che economica»
Nel corso dell’incontro, è stato il Garante Ludovico Abbaticchio a illustrare i contenuti del documento, sottolineando come la Puglia sia stata la prima Regione a formalizzare un sistema di accoglienza e integrazione strutturato per i minori stranieri non accompagnati, attualmente pari a circa 650 ragazzi accolti sul territorio.
«La possibilità di rimborsare le spese di viaggio dei tutori volontari – ha dichiarato Abbaticchio – è una piccola risposta economica ma una grande risposta culturale, un riconoscimento concreto per chi svolge un compito di profondo valore sociale e umano».
Come funziona il rimborso spese: regole e documentazione necessaria
Il Vademecum, in osservanza agli articoli 3 e 7 del decreto ministeriale, specifica le modalità attraverso cui i tutori volontari possono richiedere il rimborso delle spese sostenute per l’esercizio dell’incarico, anche quando effettuano gli spostamenti con mezzi privati.
Il tutore potrà autocertificare gli spostamenti effettuati, ma dovrà ottenere dal Tribunale per i minorenni un’attestazione sull’inerenza delle spese sostenute all’attività tutoria, e successivamente richiedere l’equa indennità, previa autorizzazione da parte dello stesso Tribunale.
Alla richiesta di liquidazione da presentare alla Prefettura competente, dovranno essere allegati:
- Attestazione del Tribunale per i minorenni
- Dichiarazione del responsabile del centro di accoglienza del minore circa l’assenza di spese già coperte
- Documentazione delle spese di viaggio
- Autocertificazione con il dettaglio dei chilometri percorsi (in caso di utilizzo di mezzi privati)
Il tutore volontario potrà inoltre accedere a un’equa indennità fino a un massimo di 900 euro, tenendo conto della complessità dell’incarico. Il Tribunale per i minorenni potrà valutare anche la posizione del tutore come libero professionista, riconoscendo l’onerosità della funzione svolta.
Anche i tutori avvocati avranno diritto a rimborsi e indennità
Il documento stabilisce che anche i tutori volontari iscritti all’albo degli avvocati, che abbiano frequentato il corso di formazione bandito e organizzato dal Garante regionale, potranno accedere a rimborsi e indennità.
Nel caso in cui il tutore avvocato assuma anche la difesa tecnica del minore, potrà accedere al patrocinio a spese dello Stato, secondo la normativa vigente. A supporto, gli Ordini degli avvocati si impegnano a redigere specifiche linee guida per garantire un esame accurato delle richieste di ammissione al patrocinio da parte dei minori assistiti.
Un modello di governance condivisa a tutela dei più fragili
La sottoscrizione del Vademecum rappresenta un passaggio fondamentale nel consolidamento della rete di protezione dei minori stranieri non accompagnati in Puglia, riconoscendo il valore e il ruolo strategico dei tutori volontari, veri e propri punti di riferimento nella costruzione di percorsi di tutela, legalità e integrazione.
