Il Dipartimento Protezione Civile e Gestione Emergenze della Regione Puglia e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, attraverso il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (DISSPA), hanno consolidato una collaborazione tecnico-scientifica mirata alla difesa del territorio, con un focus specifico sul Bosco Difesa Grande di Gravina in Puglia.

Il percorso si inserisce nel progetto di cooperazione transfrontaliera Interreg Resilience, che coinvolge Italia, Albania e Montenegro con l’obiettivo di implementare strategie per contrastare l’erosione e la vulnerabilità idrogeologica nelle aree naturali più fragili.

Le attività hanno portato alla realizzazione di interventi pilota di ingegneria naturalistica basati sull’impiego di materiali naturali e specie vegetali autoctone per garantire un basso impatto ambientale.

Nello specifico, sono state realizzate opere di graticciata e viminata, strutture in legname posizionate perpendicolarmente alla pendenza del terreno per favorire la stabilizzazione del suolo. Tali interventi sono stati integrati da operazioni di pulizia della vegetazione infestante e dalla messa a dimora di nuove essenze arboree e arbustive.

Il monitoraggio costante effettuato dai ricercatori evidenzia attualmente risultati positivi in termini di attecchimento e ricostituzione del manto vegetale, confermando l’efficacia di queste tecniche nel supportare i processi di ricolonizzazione spontanea, specialmente nelle zone precedentemente percorse dal fuoco.

L’esperienza avviata nel Bosco Difesa Grande rappresenta un esempio virtuoso di sinergia istituzionale capace di tradurre la ricerca accademica in azioni concrete per la sicurezza e la salvaguardia del patrimonio boschivo regionale.

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