Inarsind Puglia esprime forte preoccupazione per il perdurante stato di inefficienza degli Sportelli Unici per l’Edilizia (SUE) in numerosi Comuni pugliesi, con particolare riferimento al Comune di Bari, dove si registrano ritardi sistematici, ben oltre i 30 giorni previsti dalla Legge 241/90, in aperto contrasto con i principi di trasparenza riaffermati dal D.Lgs. 33/2013.
Le segnalazioni raccolte dal sindacato, insieme alle esperienze dirette dei professionisti, evidenziano tempi di attesa che superano anche i sei mesi per un semplice accesso agli atti, con conseguenze gravi per cittadini e tecnici.
Una situazione che si traduce in effetti concreti e pesanti:
- compravendite immobiliari bloccate;
- ritardi negli interventi di messa in sicurezza degli edifici;
- incertezza giuridica sullo stato legittimo degli immobili.
“L’accesso alla documentazione amministrativa non è un favore, ma un diritto sancito dalla legge – dichiara il presidente di Inarsind Puglia, ing. Francesco Misceo –. Oggi questo diritto viene di fatto negato da ritardi ingiustificati e da prassi che definire inadeguate è poco.”
Tra le criticità più gravi segnalate, Inarsind Puglia denuncia una prassi ormai diffusa e tecnicamente inaccettabile: l’impossibilità di ottenere copie ufficiali dei documenti, con professionisti costretti a fotografare planimetrie e atti con il cellulare.
“Le foto scattate con uno smartphone sono diventate l’emblema dell’inefficienza – sottolinea Misceo –. Ma una fotografia non è un documento tecnico: senza copie leggibili, conformi e in scala, diventa impossibile progettare, certificare e intervenire in sicurezza.”
Il sindacato richiama con forza anche il tema della responsabilità degli enti pubblici, sottolineando come il mancato rispetto dei termini di legge non possa restare senza conseguenze. “Il principio di responsabilità non può essere a senso unico. I liberi professionisti rispondono con rigore del proprio operato. Allo stesso modo, gli enti devono assumersi la responsabilità dei ritardi e dei danni che questi provocano a cittadini ed economia.”
Pur riconoscendo le difficoltà della Pubblica Amministrazione – dalla carenza di organico alla perdita di competenze – Inarsind Puglia ribadisce che queste non possono diventare un alibi per giustificare un disservizio cronico. “La carenza di personale è un problema gestionale e politico che spetta agli amministratori risolvere. Non può tradursi nella compressione dei diritti. Il cittadino ha un diritto, non una ‘grazia’ da attendere.”
Accanto alla denuncia, Inarsind Puglia avanza tre proposte operative e immediate rivolte a Comuni e Regione: digitalizzazione completa degli archivi edilizi, per garantire accesso rapido e trasparente; piattaforma digitale regionale unica, da sviluppare con il supporto della Regione Puglia e adottare obbligatoriamente dai Comuni, per uniformare procedure e tempi; istituzione di un tavolo tecnico permanente tra istituzioni e professionisti, per monitorare criticità e definire soluzioni condivise.
L’obiettivo è superare definitivamente un sistema frammentato e inefficiente, costruendo un modello moderno e accessibile. Inarsind Puglia si dichiara disponibile sin da subito a collaborare con le istituzioni, ma avverte: senza interventi concreti, saranno valutate azioni nelle sedi opportune a tutela della categoria e dei cittadini.

