Vent’anni di attività nel campo delle cure palliative. L’Hospice di Grumo Appula traguarda il suo secondo decennio di servizio, consolidandosi come struttura di riferimento per la gestione della fragilità e delle malattie croniche in fase avanzata nella provincia di Bari. Per l’occasione, martedì 14 aprile alle ore 18:00, l’auditorium della Scuola Media “Santi Medici” ospiterà un evento celebrativo alla presenza della Direzione Generale ASL Bari e delle autorità locali.
I numeri e la storia dell’Hospice
Inaugurato nel dicembre 2005 e operativo dal 10 aprile 2006, l’Hospice è stato il secondo centro attivato in Puglia. In vent’anni ha accolto e assistito 2.017 pazienti (1.095 uomini e 922 donne), mantenendo una media di circa 100 ricoveri l’anno.
Inizialmente dedicata solo a pazienti oncologici (che oggi rappresentano il 75% dei casi), la struttura ha progressivamente esteso l’assistenza anche a patologie croniche non oncologiche (25%), come le malattie cardiovascolari e neurologiche degenerative.
Modello assistenziale e rete territoriale
L’approccio dell’Hospice si fonda sul principio della proporzionalità delle cure e sull’attenzione ai bisogni multidisciplinari del malato. L’équipe attuale, guidata dal dott. Luca Savino e composta da medici, infermieri, psicologi e operatori socio-sanitari, integra l’attività residenziale con cure domiciliari e ambulatoriali.
Le prospettive future
L’anniversario cade in un momento cruciale per la sanità territoriale. A fronte di una domanda crescente di cure palliative a livello nazionale, la ASL Bari sta lavorando alla definizione della Rete Locale di Cure Palliative dell’Area Murgia. L’obiettivo è favorire un’integrazione sempre più stretta tra ospedale e domicilio, garantendo la continuità assistenziale e il rispetto dell’autodeterminazione del paziente.
L’Hospice di Grumo Appula rimane uno snodo centrale di questo sistema, ponendo l’accento non solo sulla gestione del dolore fisico, ma sulla tutela della dignità della persona in ogni fase della malattia.

