Questa sera nel centro storico di Triggiano si terrà la cena della legalità, tutti sono invitati e possono portare cibi e bevande. Peculiarità, ai tavoli il pane della legalità offerto dai panificatori della città, con l’obiettivo del progetto di forno sociale in un edificio confiscato alla criminalità.

Il Comune di Triggiano punta sulla legalità, dopo il mese di eventi dedicati al trentennale della strage di Capaci, con particolare riferimento al concittadino Rocco Dicillo, membro della scorta e deceduto insieme a Giovanni Falcone.

E’ il sindaco Antonio Donatelli a spiegare il progetto: «Continuiamo a lavorare nel solco della legalità e di una socialità ritrovata. La serata sarà anche l’occasione per raccontare ai cittadini lo stato del percorso del progetto “Pane della Legalità” che vogliamo rendere presto realtà. Sarà un forno particolare, dove si farà il pane da regalare a chi ne ha bisogno, anche grazie alla sezione locale Caritas». Un modo per agganciare una serata insieme a un obiettivo tangibile quanto importante per la comunità. «C’è un filo che lega le date delle morti dei giudici Falcone e Borsellino – evidenzia il primo cittadino -, dal 23 maggio al 19 giugno, e abbiamo voluto sottolinearlo con la mostra fotografica di Tony Gentile, che abbiamo deciso di prolungare oltre la scadenza prevista inizialmente per il 30 maggio. Un segnale evidente – conclude Donatelli – che i triggianesi hanno memoria della propria storia e, soprattutto, voglia di legalità per il loro presente e futuro».

Appuntamento serale per tornare a stare insieme dopo due anni di restrizioni e per ribadire, ancora una volta, la scelta di campo in favore della legalità. La comunità triggianese intende promuovere non solo le proprie eccellenze enogastronomiche ma anche lanciare un messaggio a residenti e visitatori.

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