Un recital che intreccia musica, parole e memoria, per raccontare la storia intensa e struggente di un amore mai compiuto. Domenica 5 ottobre, alle ore 20, nella Casa della Cultura «Rocco Dicillo» di Triggiano, il soprano Samantha Sapienza e la pianista Nadia Testa porteranno in scena il concerto–racconto «Tacer cantando», ospiti della seconda edizione della stagione «I Fiori Musicali», diretta da Nicola Petruzzella per la Fondazione Pasquale Battista. L’ingresso è libero.
Un titolo che nasce da Verdi
Il titolo del concerto prende spunto da una delle arie più celebri del repertorio di Maria Callas, «Piangea cantando» dall’Otello verdiano. Un omaggio alla «Divina» che nel programma rivivrà attraverso alcune delle sue pagine più amate: dalla struggente «Casta Diva» della Norma di Bellini a «Dei tuoi figli» dalla Medea di Cherubini, opera che ispirò il film di Pier Paolo Pasolini, affidando proprio a Maria Callas il ruolo della protagonista.
Callas e Pasolini, un dialogo mai svelato
La serata non sarà soltanto musicale. Tra un’aria e l’altra, il pubblico ascolterà lettere e monologhi tratti dalla corrispondenza tra Callas e Pasolini, di cui quest’anno ricorrono i cinquant’anni dalla morte. Una relazione intensa, segnata da amicizia profonda, fascinazione reciproca e un sentimento che non ebbe mai la possibilità di diventare amore dichiarato.
In questo dialogo impossibile, il canto si alterna al silenzio, il mito alla fragilità umana: Pasolini scelse infatti di privare Callas della sua voce nel film Medea, mostrandola come donna prima che come diva. Un gesto che riflette, simbolicamente, l’abbandono subito dalla cantante da parte di Aristotele Onassis, parallelo al destino di Medea respinta da Giasone.
Un programma tra emozione e memoria
Il recital proporrà pagine di Verdi, Bellini, Cherubini, Puccini e Mascagni: arie immortali come «Vissi d’arte» da Tosca, «Un bel dì vedremo» da Madama Butterfly, «Follie! Follie!» da La Traviata, fino al celebre Intermezzo da Cavalleria rusticana. Momenti che hanno consacrato Maria Callas nell’immaginario collettivo, evocati dalla voce di Samantha Sapienza e dal pianoforte di Nadia Testa, in un intreccio di musica e narrazione capace di restituire al pubblico la forza lirica e umana di due figure indimenticabili.
Un’occasione per ricordare non solo la leggenda della Callas e il genio di Pasolini, ma anche per rivivere, attraverso l’arte, la poesia di un incontro che resta tra le pagine più enigmatiche e struggenti del Novecento.

