Si è svolta questa mattina a Palazzo della Città la conferenza stampa di presentazione della 40ª edizione di Time Zones, il festival dedicato alle “musiche possibili” che, dal 1985, porta a Bari e in Puglia artisti capaci di superare confini di genere e di linguaggio.
Il direttore artistico Gianluigi Trevisi e l’assessora alle Culture Paola Romano hanno illustrato il programma, che dal 10 ottobre al 15 novembre offrirà otto serate con doppi concerti in location diverse, dal Centro Culturale Resilienza di Bitonto al Teatro Kismet, dall’Officina degli Esordi al Teatro Forma.
Una rassegna che racconta il tempo presente
«Festeggiamo i 40 anni di Time Zones – ha dichiarato Paola Romano – con un cartellone che, oltre alla musica, ci invita a riflettere sul mondo in cui viviamo. La musica unisce i popoli, mescola le culture e porta messaggi di pace. Quest’anno il festival assume una posizione chiara a sostegno del popolo palestinese, un impegno che il Comune di Bari condivide e sostiene».
Trevisi ha ricordato la missione originaria del festival: «Non seguiamo un unico filo rosso, ma proponiamo progetti che arrivano da universi musicali differenti, dal cantautorato all’elettronica, dalla nuova musica classica al rock alternativo. L’obiettivo è stimolare la creatività, andare oltre gli schemi ripetitivi, scoprire talenti e linguaggi nuovi. Time Zones ha sempre provato a leggere lo spirito del tempo: non si può pensare che la musica resti estranea alle grandi questioni del nostro presente».
Il programma: un viaggio tra generi e mondi sonori
Il cartellone del quarantennale conferma la vocazione sperimentale di Time Zones, alternando debutti, ritorni e omaggi:
- 10 ottobre – Bitonto, Centro Resilienza: apertura con Stefania Avolio (pianista e cantante dal tocco intimista e rigoroso) seguita dalla Giulia Impache Band, con un esordio che mescola elettronica, psichedelia e world music.
- 24-26 ottobre – Teatro Kismet (Bari): tre serate con ospiti internazionali come il duo Immersion in Sleepless (Colin Newman dei Wire e Malka Spigel dei Minimal Compact), Alabaster DePlume, il produttore inglese Forest Swords, la cantante curda Hani Mojtahedy con Andi Toma, fino all’arpista Zitello e al compositore Pivio, noto per oltre 200 colonne sonore.
- 31 ottobre – Officina degli Esordi: l’artista turca Hüma Utku, il berlinese Ben Lukas Boysen e il producer barese Janek K con un dj set notturno.
- 1 novembre – Teatro Rossini di Gioia del Colle: serata dedicata a Erik Satie, con Roberto Salahaddin Re David e la pianista Alessandra Celletti.
- 7 novembre – Bitonto, Centro Resilienza: spazio alla sperimentazione con Wukir Suryadi e il duo Jonah Parzen Johnson & Berke Can Özcan.
- 15 novembre – Teatro Forma (Bari): gran finale con il giovane pianista e compositore barese Mattia Vlad Morleo e la storica band americana Spain, tra jazz, blues e slowcore.
40 anni di avanguardie e talenti scoperti
Nella sua storia, Time Zones ha ospitato artisti destinati a diventare icone della musica internazionale, da Ennio Morricone a Ezio Bosso, intercettati quando ancora non erano noti al grande pubblico. Questa 40ª edizione prosegue nella stessa direzione, confermando il festival come punto di riferimento per chi cerca nella musica non solo intrattenimento, ma visioni nuove, intrecci culturali e riflessioni sul presente.

