Dal 1 aprile a Triggiano, nel centro commerciale Bariblu, il primo bioparco digitale per entrare in contatto con gli animali in modalità virtuale. Sarà possibile visitarlo fino al 18 aprile e conoscere così più da vicino le diverse specie e ascoltare i loro racconti.

Quante volte abbiamo desiderato immergerci nella natura per un contatto ravvicinato con gli animali, soprattutto quelli a rischio estinzione e quelli che rappresentano la natura più selvaggia? Quante volte abbiamo desiderato guardarli più da vicino per conoscerli meglio, magari immergendoci nel loro habitat naturale, partecipando ad un safari tour?

Oggi tutto questo è possibile grazie alla nuova esclusiva iniziativa del centro commerciale Bariblu, che dall’1 al 18 aprile apre le porte all’iniziativa Eco safari; un tour immersivo nella natura e nel mondo animale, attraverso gli ambienti più selvaggi del Pianeta realizzati in 3D. Gli ambienti, inoltre, seguiranno il ciclo del tempo e varieranno illuminazione nel corso della giornata. Con Eco safari i visitatori diventeranno veri e propri protagonisti del tour, potranno avvicinarsi agli schermi e, attraverso un touchscreen, scegliere l’animale che vorranno ascoltare per primo tra le varie specie presenti nell’habitat. Sarà poi l’animale stesso ad avvicinarsi e a raccontare la propria storia, coinvolgendo ed emozionando l’interlocutore, attraverso simpatici dialoghi ludico-educativi. “Una esperienza da vivere davvero straordinaria e fantasiosa – spiega il direttore del centro commerciale Luigi Berardi – per adulti e bambini, unica nel suo genere, grazie anche alle ambientazioni tridimensionali che ripropongono animali in branco ed in movimento e che mira soprattutto a sensibilizzare il nostro pubblico al rispetto della natura e degli animali, con un importante risvolto benefico”.
Bariblu sosterrà la campagna WWF “Adotta un orso bruno”, donando 1.500 Euro per progetti di tutela dell’Orso Marsicano, specie italiana a rischio estinzione. L’Orso bruno marsicano è una sottospecie unica a rischio di estinzione che vive solo nel nostro Paese, eppure nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise sono solo 60 gli esemplari rimasti.

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