Una voce, un pianoforte e un repertorio capace di attraversare epoche, generi e sensibilità diverse. Sabato 16 maggio, a Triggiano, sarà protagonista Mario Rosini con il concerto “Una voce per cento canzoni”, un progetto musicale dedicato alla tradizione della canzone d’autore e alla sua capacità di parlare a pubblici e generazioni differenti.
Diretto da Angela Cataldo, il live proporrà un percorso tra melodie celebri della musica leggera, suggestioni jazz, venature soul e riletture personali di brani italiani e internazionali. Al centro ci sarà la cifra interpretativa di Rosini: una vocalità elegante, intensa, mai fine a se stessa, capace di fondere tecnica, sensibilità ed emozione.
Cantante e pianista pugliese, Mario Rosini è considerato una delle voci più raffinate della scena jazz e pop italiana. Formatasi al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, la sua carriera si è sviluppata tra palco, studio e didattica, con collaborazioni importanti accanto ad artisti come Pino Daniele, Gino Vannelli e Sarah Jane Morris. Nel 2004 ha raggiunto il secondo posto al Festival di Sanremo con “Sei la vita mia”, mentre vent’anni più tardi è tornato all’attenzione del grande pubblico come finalista di The Voice Senior.
Accanto all’attività concertistica, Rosini porta avanti anche un intenso percorso formativo come docente di Canto Jazz al Conservatorio “E. Duni” di Matera, confermando un profilo artistico costruito sul dialogo costante tra esperienza, studio e ricerca musicale.
“Una voce per cento canzoni” nasce come omaggio alla forma canzone, intesa non come schema rigido ma come spazio aperto alla narrazione. Strofa, ritornello e bridge diventano il punto di partenza per un viaggio che può muoversi con naturalezza dal cantautorato italiano alle contaminazioni jazz, dalla musica brasiliana alle atmosfere soul, fino a richiami alla grande tradizione melodica.
«È un progetto dedicato alla forma canzone, la struttura classica che prevede strofa, ritornello e bridge», spiega Rosini. «Abbraccio tutto ciò che deriva da questa architettura musicale, seguendo un linguaggio che affonda le radici anche nella tradizione più leggera, presente in forme diverse già in Puccini. Spazierò tra vari stili: dal cantautorato italiano alle contaminazioni con il jazz e con la musica brasiliana».
Nel corso della serata non mancheranno riferimenti alla scuola genovese, con brani come “Ritornerai” di Bruno Lauzi, incursioni nel repertorio messicano di Armando Manzanero e omaggi al cantautorato italiano più contemporaneo, a partire da Pino Daniele, artista con cui Rosini ha condiviso anche un tratto importante del proprio percorso musicale.
Il concerto sarà costruito come un’esperienza intima e dinamica, in cui voce e pianoforte potranno dialogare con grande libertà. Non una semplice sequenza di brani, ma un racconto musicale capace di cambiare respiro, colore e direzione anche nel corso della serata.
«Un elemento caratterizzante sarà la libertà espressiva», aggiunge l’artista. «Molti brani potranno essere scelti e reinterpretati anche sul momento. L’approccio è aperto e non si limita a nessuna etichetta».
Con “Una voce per cento canzoni”, Mario Rosini invita il pubblico a riscoprire la forza della canzone come luogo di memoria, emozione e improvvisazione. Ogni brano diventa occasione per raccontare una storia nuova, mantenendo intatto il legame con l’originale ma filtrandolo attraverso una sensibilità personale, elegante e profondamente musicale.
L’appuntamento di Triggiano si annuncia così come una serata dedicata all’ascolto e alla qualità interpretativa, nel segno di un artista capace di trasformare ogni canzone in un piccolo viaggio tra tecnica, cuore e libertà espressiva.

