Bari si prepara ad accogliere una nuova invasione creativa. Venerdì 15 e sabato 16 maggio torna il Ca.Co.Fest – Cartoon & Comix Festival, appuntamento dedicato a fumetti, illustrazione, animazione ed editoria indipendente, giunto alla sua quindicesima edizione. Il titolo scelto quest’anno è “Ca.Co.Fest Alienazione”, accompagnato da un invito che suona come una dichiarazione d’intenti: “Diamo spazio a chi disegna un altro mondo”.

Il festival entra nel vivo con due giornate di mostre, proiezioni, workshop, concerti, feste e momenti di incontro, confermandosi come uno spazio libero per autrici, autori, collettivi, stampatori, illustratori e realtà indipendenti che usano il segno, la carta, l’immagine e l’animazione come strumenti di espressione, critica e resistenza culturale.

L’edizione 2026 nasce attorno al tema dell’alienazione, letto non soltanto come condizione individuale, ma come clima del presente: solitudini urbane, corpi stanchi, relazioni frammentate, desideri compressi, linguaggi resi sempre più uniformi. Di fronte a un mondo che tende a isolare e addomesticare, il Ca.Co.Fest rivendica la possibilità di costruire comunità attraverso il disegno, la stampa, la musica, l’immaginazione e l’autoproduzione.

Il festival si presenta ancora una volta come un appuntamento “contro”: contro l’omologazione, contro la solitudine imposta, contro il silenzio che copre le differenze e riduce le emozioni a prodotto. Una visione radicale, ma anche profondamente collettiva, che trasforma il fumetto e l’illustrazione in luoghi di riconoscimento, collisione e libertà.

In primo piano ci saranno le mostre, tra cui quella del collettivo marsigliese Dernier Cri, realtà riconosciuta a livello internazionale per il lavoro sull’art brut, sulla grafica estrema, sull’editoria indipendente e sulle forme più libere dell’immaginario visivo. Accanto a loro, la mostra collettiva ospitata all’interno dell’ex Caserma Liberata vedrà protagonisti Kotocut, Partizan Print, Ugo Bazuko, Mathilde Vignaud, Eleonore e Kenny, questi ultimi ideatori della grafica dell’edizione.

Il programma darà spazio anche alle proiezioni curate dal collettivo 2LP, ai workshop pensati per novizi ed esperti, e ai concerti di musica visionaria, in linea con l’identità del festival: un luogo in cui i linguaggi si contaminano e in cui l’immagine non resta confinata alla pagina, ma diventa suono, performance, festa e gesto condiviso.

Tra gli appuntamenti più attesi torna la Comic Battle, ormai un classico del Ca.Co.Fest. Una sfida creativa dal vivo che negli anni ha rappresentato non solo un momento di gioco e confronto, ma anche una vetrina importante per giovani talenti. In passato, proprio da questa esperienza sono passati artisti poi affermatisi nel panorama contemporaneo, come Valentina Lorizzo ed Elías Taño.

Il Ca.Co.Fest conferma così la propria vocazione di festival indipendente, capace di dare cittadinanza a immaginari irregolari, linguaggi non addomesticati e percorsi artistici lontani dalle logiche più prevedibili del mercato. Non una semplice rassegna di fumetto, ma un laboratorio di visioni in cui il disegno diventa pratica politica, poetica e comunitaria.

Con “Alienazione”, la quindicesima edizione invita il pubblico a guardare il presente da un’altra orbita. Se il mondo tende a trasformare le persone in satelliti isolati, il festival sceglie di costruire galassie: spazi in cui riconoscersi, incontrarsi, lasciare segni e immaginare forme diverse di esistenza.

Per due giorni Bari diventerà dunque il punto di raccolta di chi disegna, stampa, anima, ascolta, osserva e partecipa. Un festival che continua a credere nella forza delle immagini indipendenti e nella capacità dell’arte di aprire varchi, proprio dove il presente sembra chiudere ogni possibilità.

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