Sarà un’anteprima dal forte valore artistico e umano ad aprire la XXII edizione di Ritratti Festival. Venerdì 23 maggio, alle 21, al Teatro Radar di Monopoli, andrà in scena in prima assoluta “Di lume e di candela. Tre modelle per Caravaggio”, monologo con musica firmato da Nicola Pedone, musicologo, autore e storica voce di Rai Radio3, recentemente scomparso.
Lo spettacolo nasce da un’idea di Francesca Simone e arriva al pubblico in forma postuma grazie all’impegno di familiari, amici e collaboratori, che hanno scelto di dare compimento a un lavoro già curato dall’autore nei dettagli, dalle musiche alle immagini. Non sarà soltanto l’avvio del cartellone 2026 del festival diretto in Puglia da Antonia Valente, ma anche un momento di restituzione e memoria, nel segno di un pensiero artistico che continua a vivere attraverso la scena.
Al centro dell’opera ci sono tre donne legate alla pittura di Michelangelo Merisi da Caravaggio: Anna Bianchini, Fillide Melandroni e Maddalena Antognetti. Tre giovani prostitute della Roma tra fine Cinquecento e inizio Seicento, scelte dal pittore come modelle per madonne, sante ed eroine bibliche. Donne reali, con corpi e volti lontani da ogni idealizzazione, entrate nella storia dell’arte ma rimaste troppo a lungo ai margini del racconto.
Il testo alterna dimensione intima e affresco storico, dando voce a vite segnate dallo sfruttamento, dalla marginalità e dal desiderio di riscatto. Annuccia, Fillide e Lena raccontano sé stesse, il rapporto con Caravaggio, la Roma splendida e violenta della Controriforma, la distanza tra la luce dell’arte e l’ombra delle esistenze invisibili. Sullo sfondo, una città che si prepara a consegnare al mondo la meraviglia del Barocco, ma che nasconde anche miseria, potere e sopraffazione.
La forma scelta è quella del reading musicale, con la regia di Carlo Bruni e la voce narrante di Nunzia Antonino, interprete chiamata a restituire profondità e umanità ai ritratti femminili. In scena, accanto a lei, ci saranno Silvia Grasso al violino, Gaetano Simone al violoncello e viola da gamba, Maddalena Licinio alla viola da gamba e Pierluigi Ostuni alla tiorba. Parteciperà anche il soprano di coloratura Paola Leoci, artista attiva nei principali teatri lirici europei.
Le immagini, selezionate dallo stesso Pedone, saranno animate dal vivo da Lorenzo Susca, contribuendo a costruire un racconto visivo e sonoro in cui parola, pittura e musica si sostengono a vicenda. Il programma musicale attraverserà pagine di Reijseger, Vittorio Ghielmi, Bauldewijn, Arcadelt, Monteverdi, Stradella, Kapsberger e altri autori, in un dialogo tra repertorio antico, suggestioni contemporanee e immaginario caravaggesco.
L’appuntamento si inserisce nel progetto speciale 2026 del festival, intitolato “è verità il nome”, dedicato alla creatività femminile e ispirato al pensiero della poetessa Chantal Maillard. Un tema che attraversa la riflessione sulle identità rimaste nell’ombra e sulla necessità di riportare al centro storie, corpi e voci spesso cancellati o relegati ai margini.
«Portare in scena questo lavoro, oggi, significa restituire al pubblico non solo un’opera intensa e originale, ma anche la traccia viva di un pensiero, quello di Nicola, che continua e continuerà a risuonare», dichiara Antonia Valente, legata a Pedone da una profonda amicizia e da una lunga sintonia artistica, costruita negli anni attorno alla forza narrativa e umana della musica.
Dopo l’anteprima del 23 maggio, Ritratti Festival 2026 proseguirà fino al 19 luglio con dieci concerti principali ospitati tra il Teatro Radar, il Chiostro di Palazzo San Martino, la suggestiva Lama Sottile affacciata sul mare e altri luoghi della città, tra terrazze, chiese e scorci urbani. Un percorso pensato come esperienza immersiva, in cui musica, paesaggio e comunità si intrecciano.
Il programma prevede, il 21 giugno, il grande concerto sinfonico gratuito per la Festa della Musica. Tra gli ospiti più attesi figurano Benedetto Lupo, Giuseppe Mengoli, Giovanni Sollima, il soprano Betty Garcés, il Quartetto Indaco e Tosca Donati, protagonista della serata finale, ancora una volta dedicata alla creatività femminile.
Accanto ai concerti, il festival conferma la propria vocazione sociale e partecipativa con progetti di welfare culturale, attività educative e format diffusi come Ritratti Kids, Breakfast with Bach, Ritratti sui tetti / Find Me, le conversazioni di R-Talk e R-Exhibit. Una struttura aperta, pensata per raggiungere pubblici diversi e rendere la musica un’esperienza accessibile, condivisa e radicata nel territorio.
“Di lume e di candela. Tre modelle per Caravaggio” è presentato da Ritratti Festival in collaborazione con Linea d’Onda / Idee in tempesta e con il supporto dell’Associazione Ubuntu. Il festival è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, del Comune di Monopoli e con l’Alto patrocinio del Parlamento europeo. Tra i partner figurano Aeroporti di Puglia, Teatro Radar / Teatri di Bari, Misericordia Monopoli, Associazione Amici di San Salvatore e La Tornanza. Il festival gode inoltre della mediapartnership di Rai Radio3 ed è sostenuto attraverso il programma Art Bonus.
Con questa apertura, Ritratti Festival riafferma la propria identità: non una semplice rassegna musicale, ma un progetto culturale condiviso, capace di tenere insieme arti, comunità, memoria e paesaggio. E nel nome di Nicola Pedone, il festival sceglie di cominciare dando voce a tre donne che la storia ha guardato troppo spesso solo attraverso gli occhi degli altri, restituendo loro parola, corpo e luce.

