La campanella è pronta a suonare di nuovo in Puglia. La Regione ha stabilito che il ritorno a scuola per l’anno scolastico 2025/2026 avverrà lunedì 16 settembre, ma con l’autonomia scolastica alcuni istituti hanno deciso di anticipare la riapertura a venerdì 12 settembre.
Si apre così un nuovo anno all’insegna di una novità importante: il divieto di utilizzo degli smartphone durante le ore di lezione, introdotto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Smartphone banditi in aula
La misura, attesa da tempo e dibattuta tra famiglie, docenti e studenti, segna un cambio di rotta nel modo di vivere la scuola.
Niente più cellulari tra i banchi: l’obiettivo è accrescere l’attenzione degli alunni, ridurre le distrazioni e favorire una maggiore socializzazione tra coetanei.
Gli smartphone, spesso compagni inseparabili dei ragazzi, dovranno quindi attendere la campanella di fine lezione per tornare in mano agli studenti. «La scuola deve tornare a essere un luogo di concentrazione, confronto e crescita condivisa», sottolineano dal Ministero, ribadendo che la tecnologia non deve sostituirsi al dialogo e all’interazione diretta.
Il calendario scolastico
Oltre alla data d’inizio, restano fissate anche le altre scadenze: le lezioni termineranno a giugno, con le giornate di sospensione in occasione delle principali festività nazionali e religiose. Ogni istituto potrà comunque personalizzare il proprio calendario, garantendo il numero minimo di giorni previsti per legge.
Attesa e preparativi
Il ritorno a scuola, come ogni anno, porta con sé emozioni contrastanti: da una parte l’entusiasmo di ritrovare compagni e insegnanti, dall’altra la nostalgia per la fine delle vacanze. Quest’anno, però, il dibattito sull’uso degli smartphone aggiunge un ulteriore elemento di curiosità e confronto.
Se da un lato c’è chi accoglie con favore la misura, ritenendola utile per migliorare la qualità dell’apprendimento, dall’altro non mancano le perplessità di chi teme un eccesso di rigidità. Quel che è certo è che la scuola pugliese si prepara a vivere una stagione in cui la tecnologia dovrà lasciare spazio alle relazioni e alla concentrazione in aula.

