Sono stati oltre 190 gli incontri business realizzati nella sola giornata di martedì 22 luglio 2025 nell’ambito della terza edizione di Regina di Puglia, la manifestazione promossa dal Comune di Noicattaro per celebrare e promuovere l’uva da tavola pugliese. Un risultato importante, fanno sapere gli organizzatori, per un appuntamento ormai consolidato, che unisce promozione territoriale, internazionalizzazione e strategie commerciali.
Tre edizioni in tre anni, coincise con tre annate favorevoli per l’export del prodotto. Grazie all’arrivo di buyer da tutto il mondo, Regina di Puglia è diventata non solo una vetrina, ma un punto di snodo fondamentale per il futuro commerciale dell’uva da tavola pugliese. Il cuore pulsante dell’edizione 2025 è stato rappresentato dai B2B, pensati per ampliare il raggio d’azione di un export che continua a crescere ma resta concentrato in larga parte su Germania e Francia, che da sole assorbono oltre il 50% della produzione destinata all’estero.
Il successo dei B2B e l’espansione nei mercati arabi
I numerosi incontri tra aziende pugliesi e buyer esteri si sono svolti sia in forma ufficiale che informale, durante le visite agli impianti e nelle serate dedicate alla cultura e alla gastronomia locali. Un mix vincente, che ha saputo trasformare ogni momento in un’opportunità di networking.
Quest’anno, i riflettori sono stati puntati sul Medio Oriente, con la partecipazione di cinque grandi importatori, tra cui Sharbatly, il numero uno del commercio ortofrutticolo arabo (al debutto a Noicattaro) e Lulu, uno dei principali retailer della regione, tornato a partecipare alla manifestazione.
I numeri dell’export: +46% in due anni
Durante l’evento, è stato presentato in anteprima il nuovo report ISMEA sull’export dell’uva da tavola. I dati aggiornati al 2024 sono eloquenti: 382.000 tonnellate esportate, ma soprattutto un incremento del valore medio per chilogrammo, passato da 1,64 euro nel 2022 a 2,39 euro nel 2024, con un balzo del 46% in soli due anni.
Questo successo si lega direttamente all’innovazione agronomica, in particolare alla conversione massiva verso varietà seedless (senza semi), sempre più richieste dai mercati internazionali. Dopo Germania e Francia, i mercati emergenti più forti sono Polonia, Regno Unito, Spagna, Svizzera e Austria.
L’analisi ISMEA: “Innovare per non fermarsi”
A commentare i dati è stato Mario Schiano, analista di ISMEA, che ha allargato lo sguardo ai competitor globali: dalla Spagna all’Egitto, fino a Sudafrica, Perù, Cile e India. “Più che temere i concorrenti – ha detto Schiano – dobbiamo stare attenti a non farci del male da soli, trascurando quell’innovazione che tante soddisfazioni ci sta dando negli ultimi tre anni”.
Un evento corale per il sistema-Puglia
Regina di Puglia è promosso dal Comune di Noicattaro con il supporto della Regione Puglia, della Camera di Commercio di Bari e dell’APEO (Associazione Produttori Esportatori Ortofrutticoli). Il progetto si realizza in partnership con Megamark e le insegne Famila Superstore e DOK Supermercati, con il sostegno di Carby Label, Ecologistic, Grape Evolution e DCS Tramaco.
Una sinergia che conferma quanto l’uva da tavola sia un asset strategico dell’agroalimentare pugliese, capace di creare economia, occupazione e visibilità nel mondo. E che fa di Regina di Puglia molto più che una fiera: una piattaforma internazionale di sviluppo territoriale.

