Dopo il successo delle edizioni invernali, Monopoli si prepara a svelare il suo volto primaverile con il progetto “Alla scoperta di Monopoli e delle sue contrade – Spring Edition”. L’iniziativa, promossa dal consigliere delegato al Turismo Francesco Alba in collaborazione con l’Info-Point cittadino, propone un programma di 23 eventi gratuiti pensati per residenti e visitatori, con l’obiettivo di raccontare l’identità autentica del territorio attraverso una fruizione lenta e consapevole.

Il calendario, che si estende fino a giugno, mira a decongestionare i flussi turistici puntando sulla qualità dell’esperienza: ogni appuntamento è infatti a numero limitato (dai 7 ai 20 partecipanti a seconda dell’attività) per garantire un’interazione profonda con i luoghi e le guide.

Il progetto si articola in quattro percorsi tematici che esplorano diverse sfaccettature della città e del suo agro:

  1. Passeggiate di Comunità: Nove itinerari guidati che intrecciano storia e paesaggio. Tra i temi trattati: le storie dell’ex convento del Carmine (22 aprile), le tracce dell’antico Porto Canale (27 e 30 aprile), l’evoluzione del borgo murattiano e i segreti della pesca tradizionale.
  2. Monopoli, oltre la superficie: Un viaggio ipogeo alla scoperta delle cripte del borgo antico. La novità di quest’anno è l’integrazione della realtà virtuale, che permetterà ai visitatori di esplorare digitalmente luoghi storici attualmente non accessibili al pubblico.
  3. Monopoli e le sue contrade: Sette escursioni a bordo di un van elettrico per scoprire il patrimonio rurale. Il tour toccherà chiese rupestri e cappelle storiche nelle località di Frangesto, Impalata, Gorgofreddo, Antonelli e Sicarico, valorizzando il paesaggio degli ulivi monumentali.
  4. Scatti urbani: Tre appuntamenti dedicati alla fotografia sociale e creativa, in collaborazione con l’associazione “Sguardi Oltre”, per imparare a osservare i dettagli inediti del tessuto urbano.

«L’obiettivo è far sì che il turismo non sia un elemento esterno, ma si integri naturalmente nella vita quotidiana della città», ha commentato il delegato Francesco Alba. «Immaginiamo uno sviluppo diffuso e non invasivo, capace di generare valore reale per la comunità locale valorizzando non solo i monumenti, ma le storie e le persone che abitano questi luoghi».

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ViviBari
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