In un’epoca in cui il modello femminile ideale era confinato tra le pareti domestiche, la purezza e il silenzio, c’era chi leggeva per salvarsi. Domani, giovedì 16 aprile (ore 19:30), la rassegna letteraria “Indomite” fa tappa a La Ciclatera di Bari per presentare uno dei casi letterari più intensi dell’ultimo anno: “La maestra e la Bestia” della scrittrice catalana Imma Monsò (Feltrinelli).

L’incontro, curato dall’APS G.I.R.A.F.F.A. e dall’associazione “Un Panda sulla Luna”, vedrà dialogare due esperte d’eccezione dell’Università di Bari: la traduttrice del volume Nancy De Benedetto e la docente di letteratura spagnola Paola Laskaris.

Severina: una voce fuori dal coro nel regime di Franco

Il romanzo ci porta nel cuore dei Pirenei spagnoli, dove la giovane Severina riceve il suo primo incarico come insegnante. Ma Severina non è la “maestrina” che il regime vorrebbe: cresciuta in un isolamento quasi totale per volere dei genitori — scissi tra la protezione della figlia e la lotta silenziosa all’ideologia franchista — la protagonista approda in montagna con una fame atavica di vita, neve e appartenenza.

  • Il paradigma da rompere: Negli anni del franchismo, studiare per una donna era solo un modo per diventare più “fine” in vista di un matrimonio. Severina sovverte questo schema: per lei la lettura è l’unico strumento per essere libera e saggia.
  • L’incontro con la “Bestia”: In un paesino dove il passato collettivo pesa come un macigno, Severina troverà un alleato inaspettato in un uomo magnetico e misterioso, soprannominato da tutti “la Bestia”, che la aiuterà a ricomporre i pezzi della propria storia.

Una genealogia di donne indomite

Il libro di Imma Monsò è corale. Accanto a Severina si muovono figure femminili potenti: dalla madre Simona alla zia Julia, fino alle colleghe e alle bambine del paese. Tutte, a modo loro, rappresentano una deviazione dal destino tracciato, una resistenza fatta di scelte quotidiane e opposizione silenziosa.

“Leggeva perché voleva uscire dalla miseria. Leggeva perché voleva salvarsi, essere libera, saggia, ricca e felice”.

L’autrice: Imma Monsò

Scrittrice di Lleida e collaboratrice de La Vanguardia, la Monsò è una delle voci più premiate della letteratura catalana contemporanea. Con “La maestra e la Bestia” ha fatto il pieno di riconoscimenti, aggiudicandosi il Premio Òmnium (2023) e il Premio Joaquim Amat-Piniella (2024) come miglior romanzo catalano dell’anno.

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