L’artista molfettese Ignazio Gadaleta dona dodici opere alla Fondazione Museo Diocesano di Molfetta, arricchendo il patrimonio culturale della città e della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.

ViviBari, testata giornalistica registrata, è anche media partner per progetti, imprese, professionisti ed eventi.

I lavori fanno parte della mostra “Preghiera infinita”, personale dell’artista prorogata fino al 31 maggio. La decisione della donazione arriva in concomitanza con la pubblicazione del volume edito da Silvana Editoriale, casa editrice specializzata in arte e cataloghi, dedicato non solo alle opere esposte ma anche ad altri momenti significativi del percorso creativo di Gadaleta.

L’artista, considerato dagli anni Ottanta tra le figure di rilievo della pittura aniconica, prima dell’apertura verso la dimensione dell’arte ambientale nel nuovo millennio, ha spiegato di voler compiere questo gesto “in omaggio alla luminosa memoria del Venerabile Vescovo don Tonino Bello”. Alla base della scelta anche il legame con la comunità cattolica diocesana e il riconoscimento del lavoro culturale svolto dal Museo Diocesano.

La mostra propone 23 opere realizzate tra il 1979 e il 2021, offrendo una sintesi ampia del percorso dell’artista: dagli anni della formazione alla maturità espressiva, passando per la stagione degli anni Ottanta e Novanta, durante la quale Gadaleta ha consolidato la propria presenza sulla scena artistica nazionale, incontrando l’attenzione di critici come Enrico Crispolti, che ne ha seguito il lavoro per quasi quarant’anni, Luciano Caramel e Gillo Dorfles.

Nel corso di oltre cinquant’anni di attività, Gadaleta ha costruito una ricerca fondata su trame, ritmi, strutture cromatiche e una particolare attenzione alla percezione. La sua pittura, priva di riferimenti figurativi tradizionali, lavora sulla profondità del colore e sulla capacità dell’immagine di generare meditazione, silenzio e partecipazione interiore.

Il titolo “Preghiera infinita” nasce proprio dalla consapevolezza maturata dall’artista negli ultimi anni: l’intera sua opera può essere letta come un gesto continuo di elevazione, un processo fatto di pensieri, atti, ritmo e contemplazione. Una pratica pittorica che, per metodo e intensità, richiama simbolicamente la preghiera devozionale del Rosario, con il lento scorrere dei gesti e la ripetizione come forma di raccoglimento.

Nel libro pubblicato da Silvana Editoriale, Gadaleta torna a osservare le proprie opere anche attraverso la scrittura, offrendo una riflessione autocritica sul proprio cammino. L’artista parla di una “poetica del vedere”, invitando chi guarda a riconoscere nelle opere le tracce dei gesti pittorici e a vivere l’esperienza dell’arte come momento di meditazione.

La donazione delle dodici opere rappresenta dunque un gesto di restituzione alla città e alla comunità diocesana. Un modo per trasformare la mostra in eredità permanente e per consolidare il rapporto tra il Museo Diocesano, la memoria di don Tonino Bello e la ricerca di un artista profondamente legato a Molfetta.

La mostra “Preghiera infinita” sarà visitabile gratuitamente fino al 31 maggio. Gli orari di apertura sono dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00. Chiusura il lunedì.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *