Venerdì 9 e sabato 10 luglio andrà in scena a Mola di Bari, alle 21.15 nel chiostro Santa Chiara, lo spettacolo “Meraviglioso”, dedicato a Domenico Modugno. Interprete della serata che si inserisce negli appuntamenti del festival Agimus, sarà il cantattore foggiano Christian Levantaci.

Un viaggio ideale nell’universo di Mister Volare attraverso un florilegio di canzoni e monologhi che s’intrecciano vorticosamente. Il cantattore foggiano Christian Levantaci è Domenico Modugno nello spettacolo musicale «Meraviglioso!» in programma venerdì 9 e sabato 10 luglio (ore 21.15) nel chiostro Santa Chiara, a Mola di Bari, per l’AgìmusFestival diretto da Piero Rotolo.

In questo doppio appuntamento Levantaci celebra l’uomo che rivoluzionò la canzone italiana e andò alla conquista del mondo con la celebre «Nel blu, dipinto di blu» e molti altri successi, diventati in alcuni casi hit internazionali. E contestualmente rievoca non solo i trionfi dell’artista nato nella vicina Polignano a Mare, ma anche le sue vicende umane e personali, accompagnato in un recital a tutto tondo dall’Ensemble Suoni dal Sud, una formazione da camera comprendente un quartetto d’archi, un pianoforte e una sezione ritmica composta da chitarra, basso e batteria.

Oltre che artista dalla travolgente forza interpretativa, Modugno ha sempre rivendicato la propria natura umile e rivoluzionaria, nonché il legame con le radici meridionali, mai rinnegate, anche se spesso confuse e tenute a distanza. Ecco allora che Levantaci, attraversando la produzione di Modugno, da «Resta cu’ mme» a «Vecchio Frac», passando per «La lontananza», «Piove» e l’immancabile «Nel blu, dipinto di blu» universalmente nota come «Volare», porta in scena un personaggio sempre pronto a ricordare la propria gente, figlia della dolorosa e dura patria del sudore, cantata nella struggente «Amara terra mia». Uomini e donne dai volti scuri e dalle mani incallite che, nella vicenda assolutamente straordinaria di Modugno, riescono a levigarsi pizzicando le corde di una chitarra, senza che i segni delle passate fatiche quotidiane possano venire in qualche modo cancellati.

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