Sabato 18 luglio a Mola di Bari, al chiostro di Santa Chiara alle 21, nel corso della manifestazione “Agìmus Festival” si terrà un concerto dal titolo BEETHOVEN 250uno, per celebrare il genio del celeberrimo compositore tedesco. Protagonisti della serata, il pianista Jacopo Feresin e la Roma Tre Orchestra diretta da Massimiliano Caldi.

La pandemia che ha fatto slittare numerosi anniversari nel 2020 non ferma l’AgìmusFestival, che con Beethoven 250uno sabato 17 luglio (ore 21.15) celebra il genio di Bonn nel Chiostro Santa Chiara di Mola di Bari, dove sono di scena il pianista Jacopo Feresin e la Roma Tre Orchestra diretta da Massimiliano Caldi.

In programma, il «Quarto Concerto» e la «Settima Sinfonia», due capisaldi nella produzione del Titano della musica, nella cui produzione il pianoforte occupa un posto di primissimo livello, al pari della musica sinfonica, che nella «Settima». Due ambiti tra i quali è sempre avvenuta una sorta di osmosi e unità d’ispirazione.

Non a caso spesso si sottolinea come la scrittura pianistica di Beethoven evochi fraseggi o timbriche orchestrali e nello stesso tempo fornisca un modello espressivo di assoluta originalità. Pertanto, non sorprende che l’incontro tra il pianoforte e l’orchestra si traduca in grande forza dinamica, ricco di soluzioni autentiche, soprattutto a partire dal «Quarto concerto», con il quale Beethoven si emancipa completamente dal solco mozartiano dei primi tre, grazie a un ripensamento degli equilibri della scrittura solistica classica in favore di un dialogo intimista tra le parti, proprio mentre si afferma la figura del pianista-virtuoso in competizione con il mezzo orchestrale. Il dialogo concertante qui viene sviluppato dal ventitreenne pianista triestino Jacopo Feresin e dalla Roma Tre Orchestra diretta da Massimiliano Caldi. Una formazione nata nel 2005 nell’ambito dell’Università capitolina e finalizzata alla diffusione della grande musica soprattutto tra le nuove generazioni. A guidarla, tre personalità di spicco della musica, il presidente Roberto Puja, il vice Piero Rattalino e il direttore artistico Valerio Vicari.

La manifestazione Agìmus Festival, sotto la direzione artistica di Piero Rotolo, è giunta ormai alla ventisettesima edizione e, come sempre, garantisce un punto di contatto speciale tra il pubblico e l’arte in genere, sia essa in forma di teatro o musica.

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