La stagione di impegno civile promossa dall’associazione Legalitria Aps giunge al suo atto conclusivo. Per la chiusura della terza edizione del Themis Festival, il palco dell’auditorium “G. Boccardi” ospiterà un’opera di profondo valore civile: “I giorni di Giuda – Intervista marziana a Paolo Borsellino”.

L’appuntamento è fissato per venerdì 20 marzo alle ore 19:30, in una data carica di significato: il sipario si alzerà infatti alla vigilia della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, sottolineando la missione educativa e sociale della rassegna.

Un’intervista mai realizzata, vent’anni dopo

La pièce, portata in scena dall’attore Massimo Butera e nata da un’idea del regista Angelo Butera, si muove su un confine sottile tra realtà e immaginazione. Il testo trae origine da un’intervista che il giornalista Francesco Vitale aveva realmente concordato con il magistrato poco prima della strage di Via D’Amelio, ma che il tragico attentato impedì di realizzare.

A distanza di due decenni, a quelle domande rimaste in sospeso ha risposto il figlio del giudice, Manfredi Borsellino. Il risultato è un dialogo “marziano” — fuori dal tempo e dallo spazio — che restituisce un ritratto intimo e lucido di un uomo consapevole del proprio destino, impegnato fino all’ultimo respiro nella lotta per la giustizia.

Un impegno condiviso

Lo spettacolo, presentato da Ornella Galasso, vanta collaborazioni istituzionali di rilievo, tra cui l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) di Palermo e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo.

“Questa rappresentazione ci ricorda l’importanza di coltivare quotidianamente i principi della legalità e del rispetto,” ha dichiarato il presidente di Legalitria Aps, Antonio Salamina. “È un intreccio toccante che ripercorre i momenti bui di via D’Amelio, trasformandoli in una lezione di vita necessaria per le nuove generazioni.”

La rete territoriale

Il successo della rassegna è frutto di una sinergia tra istituzioni e realtà locali. Sostenuto dal Comune di Locorotondo e patrocinato dalla Regione Puglia e dai comuni di Fasano e Martina Franca, il festival ha trovato una “casa” nell’auditorium dell’IISS “Basile Caramia-Gigante”, confermando il ruolo della scuola come presidio culturale attivo sul territorio.

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ViviBari
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