Il Network Internazionale Danza Puglia, diretto da Ezio Schiavulli e Anna Moscatelli, trasforma la Terra di Bari nel cuore pulsante della coreografia contemporanea. L’appuntamento clou è fissato per domenica 12 aprile, alle ore 19 nel Teatro Traetta di Bitonto, dove all’interno della rassegna L’Arte dello Spettatore andrà in scena “We are our Roots” di Roberto Tedesco.

Lo spettacolo, interpretato da Laila Lovino e accompagnato dal vivo dal musicista Luca Pizzetti, esplora il concetto di identità attraverso il suono ipnotico dell’handpan, tracciando un viaggio fisico e spirituale tra le eredità familiari e le esperienze che ci definiscono.

La serata al Traetta si aprirà con un’anteprima d’eccezione: la restituzione al pubblico in forma di studio di “HILO_404”, l’ultimo progetto di Jennifer Rosati.

La coreografa, impegnata in una residenza artistica negli spazi LuAp di Bari dal 7 all’11 aprile, indaga il passaggio dal gesto meccanico alla danza umana, supportata da un tappeto sonoro guidato dall’intelligenza artificiale. È un esperimento che riflette le trasformazioni culturali in atto, fondendo tecnologia e risonanze emotive.

Oltre allo spettacolo, il weekend sarà densissimo di attività formative presso il LuAp (Luogo Aperto) nel quartiere Japigia di Bari:

  • Sabato 11 aprile: Roberto Tedesco, coreografo pluripremiato (Premio Danza&Danza 2023) già attivo per Aterballetto e lo Staatsoper di Hannover, condurrà le lezioni del Network Pro per professionisti e insegnanti.
  • Domenica 12 aprile: Spazio ai giovani con i workshop per il Network Students e il laboratorio vocale di Loredana Savino per il progetto Carta Bianca.
  • Meditazione attiva: Sempre domenica mattina, il progetto Azione Prima ospiterà un incontro gratuito con Soshin (ore 10:30-12:30).

Il NetworkIDP si conferma così un’eccellenza riconosciuta dal Ministero della Cultura e da partner internazionali (come l’Ambasciata di Francia), capace di coniugare il sostegno al ricambio generazionale con una proposta artistica di alto livello. Attraverso il lavoro di professionisti come Tedesco e Rosati, la rassegna non si limita a mostrare la danza, ma invita lo spettatore a diventarne parte attiva, esplorando la complessità delle radici e le nuove frontiere dell’innovazione tecnologica applicata al corpo.

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