Il sipario di SPAZIOleARTI a Molfetta si prepara a chiudersi con un’esplosione di energia teatrale pura. Sabato 11 aprile, alle ore 21:00, la stagione di prosa “L’Altra Scena”, curata da Vito d’Ingeo, giunge al suo termine con “Otello Pop Tragedy”. Prodotto dalla compagnia Teatro de Gli Incamminati e diretto da Mario Gonzalez, lo spettacolo trasforma il capolavoro shakespeariano in un’esperienza diretta e imprevedibile, dove il confine tra il sorriso e il dramma si fa sottilissimo.
Protagonista assoluto della serata è Carlo Decio, un interprete magnetico capace di compiere un’impresa scenica d’altri tempi: dare vita, da solo e senza filtri, a ben dodici personaggi diversi.
Attraverso un sapiente mix di narrazione, mimo e improvvisazione, Decio abita lo spazio scenico riempiendolo con il nulla, se non con la forza del corpo e della parola. È un teatro essenziale che gioca con il pubblico, respira con la sala e trasforma la vicenda del Moro di Venezia in un rito collettivo irriverente e pungente.
Nonostante il titolo suggerisca una dimensione “pop”, lo spettacolo non tradisce l’intensità dell’originale. Al contrario, usa l’ironia come grimaldello per scardinare le difese dello spettatore e condurlo nel cuore nero della tragedia.
Temi come la gelosia ossessiva, l’inganno e il bisogno disperato d’amore vengono spogliati della loro patina storica per rivelarsi in tutta la loro attualità. “Otello Pop Tragedy” ci ricorda che le fragilità di Otello e le trame di Iago non appartengono solo al passato, ma vibrano ancora nelle relazioni quotidiane e nelle insicurezze del nostro tempo.
Questo ultimo appuntamento della rassegna rappresenta una vibrante traccia di teatro contemporaneo, capace di emozionare e far riflettere sulla natura umana partendo da una messa in scena scarna ma potentissima.
È un invito a vivere il teatro nella sua forma più nuda e schietta, dove l’attore diventa un ponte tra il mito e la realtà.

