L’innovazione clinica della ASL Bari segna un nuovo, importante traguardo nel cuore della Murgia. Nell’Unità di Cardiologia Emodinamica dell’Ospedale “Fabio Perinei” di Altamura, è stata eseguita con successo la prima procedura di denervazione renale su un paziente affetto da ipertensione arteriosa resistente.

Si tratta di una condizione clinica particolarmente complessa in cui i valori della pressione restano pericolosamente elevati nonostante una terapia farmacologica ottimizzata, esponendo il soggetto a un altissimo rischio di eventi gravi come ictus, infarto e insufficienza cardiaca.

L’intervento, coordinato dal dottor Marco Basile, consiste in una tecnica percutanea e mini-invasiva che agisce direttamente sui meccanismi neuro-ormonali alla base della patologia. Attraverso un sottile catetere introdotto nell’arteria femorale e guidato fino alle arterie renali in sala angiografica, l’équipe medica utilizza energia a radiofrequenza o ultrasuoni per “spegnere” l’iperattività del sistema nervoso simpatico.

Questa disattivazione mirata dei nervi renali permette di riportare i valori pressori sotto controllo, riducendo drasticamente il rischio cardiovascolare globale per quei pazienti che non traggono più beneficio dalle sole pillole.

Questo risultato è il frutto di un lavoro corale e di una visione lungimirante del Dipartimento Cardiovascolare della ASL Bari. Il dottor Basile ha sottolineato come l’implementazione di tali tecnologie avanzate sia stata possibile grazie al costante supporto del direttore dell’Unità operativa, il dottor Francesco Massari, e del direttore del Dipartimento, il dottor Vincenzo Bonfantino.

Quest’ultimo ha rimarcato l’importanza di valorizzare le eccellenze del territorio, offrendo ai pazienti risposte concrete e d’avanguardia direttamente nelle strutture locali, trasformando le competenze delle singole figure professionali in una ricchezza collettiva per l’intero sistema sanitario pugliese.

Il successo della denervazione renale si inserisce in un contesto di crescita costante per il presidio di Altamura, che si conferma un polo d’eccellenza per l’interventistica periferica e strutturale. Attualmente, la struttura è in grado di garantire circa 1.000 coronarografie all’anno e oltre 300 angioplastiche, oltre a interventi sofisticati per la prevenzione dell’ictus e il trattamento della vasculopatia. Grazie a questo nuovo tassello tecnologico, la Cardiologia del “Perinei” consolida il proprio ruolo di guida nell’innovazione medica, mettendo la scienza più sofisticata al servizio della salute e della sicurezza dei cittadini.

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By Redazione Salute e Sanità

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ViviBari
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