Trasformare le aule della Scuola di Medicina in spazi di sperimentazione culturale dove l’arte e la narrazione diventano strumenti terapeutici. Parte oggi ufficialmente presso il Policlinico di Bari il progetto “Raccontami una storia e resterai in vita”, un’iniziativa di Health Humanities promossa dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Il progetto, che sarà presentato alle ore 15:30 nell’Aula De Blasi, trae ispirazione dalla figura di Sherazade ne Le mille e una notte: come la protagonista si salvò grazie al potere del racconto, così l’iniziativa punta sul potere generativo dei linguaggi espressivi per il benessere dei singoli e della comunità.
Sotto la direzione scientifica della prof.ssa A. Chiara Scardicchio, l’iniziativa vede la collaborazione interdisciplinare di diversi dipartimenti (Medicina di Precisione, Scienze Politiche e Studi Umanistici), segnando un passaggio fondamentale verso l’umanizzazione delle cure.
L’evento inaugurale odierno vede la partecipazione dei vertici accademici e dei principali partner istituzionali, tra cui la Città Metropolitana di Bari, Puglia Culture, l’ASL Bari e il liceo Bianchi Dottula. Il progetto non è solo un percorso accademico, ma un’azione di sistema che coinvolge il territorio per promuovere il “welfare culturale”.
L’obiettivo è ambizioso: dimostrare, con basi scientifiche, come la cultura e le pratiche artistiche possano agire come fattori di promozione della salute, migliorando la resilienza dei pazienti, dei caregiver e degli stessi operatori sanitari
Il cuore operativo del progetto prenderà vita tra metà aprile e fine maggio con una serie di laboratori gratuiti aperti a studenti, medici e cittadini:
- “Ironia della Sorte”: Laboratori di scrittura ironica condotti da Stefania Marrone presso la Biblioteca De Gemmis, per imparare a narrare il vissuto attraverso il filtro dell’ironia.
- Consapevolezza Corporea: Percorsi guidati da Elisa Barucchieri negli spazi della Scuola di Medicina, focalizzati sull’espressione di sé attraverso il corpo.
- Formazione per Specializzandi: Un percorso specifico sarà dedicato ai medici della Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione, figure costantemente a contatto con la fragilità estrema.
Il percorso si concluderà a giugno con un evento finale presso la Sala Murat, aperto a tutta la cittadinanza. Il progetto ha già ottenuto prestigiosi patrocini nazionali, tra cui quelli dell’Istituto Superiore di Sanità e della Società Italiana di Medicina Narrativa, posizionando l’Ateneo barese all’avanguardia negli studi sul nesso tra cura e linguaggi artistici.
Con “Raccontami una storia e resterai in vita”, l’Università di Bari ribadisce il suo ruolo di “soggetto di cura culturale”, capace di generare valore sociale attraverso il dialogo costante tra scienza e umanità.

