La valorizzazione del patrimonio storico e culturale non è solo una questione di conservazione ma una leva strategica per lo sviluppo di un territorio. Un esempio perfetto di questa visione arriva da Acquaviva delle Fonti, dove un evento di alto profilo accademico e teatrale si fonde con la riscoperta di un sito archeologico. Venerdì 12 giugno 2026, alle ore 21:00, andrà in scena “Io sono l’Imperatore”, un incontro-spettacolo gratuito che vedrà protagonista Stefano Conti, professore di storia romana ed epigrafia latina all’Università di Siena.
L’appuntamento, che si terrà nella suggestiva cornice della zona archeologica di Salentino, presso il sito “Il Frammento”, è molto più di una semplice serata culturale estiva. Rappresenta un caso di studio su come la collaborazione tra associazionismo, mondo accademico, istituzioni pubbliche e imprenditoria privata possa generare valore per un’intera comunità.
Un viaggio tra storia e teatro sotto le stelle
Il fulcro della serata è la figura complessa e affascinante dell’imperatore Giuliano, noto come l’Apostata per il suo tentativo di restaurare il paganesimo in un impero ormai avviato verso il cristianesimo.
Il professor Conti, basandosi sul suo omonimo romanzo “Io sono l’imperatore”, guiderà il pubblico in un percorso che spazia dall’epoca romana al Rinascimento, svelando misteri e connessioni storiche.
La narrazione accademica non sarà una lezione frontale ma un’esperienza immersiva. Lo spettacolo sarà arricchito da proiezioni di immagini, video e da interpretazioni teatrali a cura di Patrizia Giardini e Iris Radicioni.
Questa formula ibrida, che unisce rigore scientifico e impatto emotivo, è la chiave per avvicinare un pubblico vasto a temi storici complessi, trasformando l’apprendimento in intrattenimento di qualità.
La rete che genera valore: il modello Acquaviva
Ciò che rende questo evento un modello per il nostro territorio è l’architettura organizzativa che lo sostiene. A promuovere l’iniziativa è l’Archeoclub “Sante Zirioni” APS, un attore fondamentale del terzo settore locale. L’associazione è riuscita a costruire una rete virtuosa che coinvolge diversi attori strategici.
Il Comune di Acquaviva delle Fonti concede il patrocinio e garantisce la presenza istituzionale, con gli interventi di apertura del sindaco, l’avvocato Marco Lenoci, e dell’assessora alla cultura, la dottoressa Mariagrazia Barbieri. La loro partecipazione non è una formalità ma un sigillo che riconosce il valore pubblico dell’iniziativa.
Accanto all’ente pubblico, troviamo il mondo delle imprese e dei privati cittadini. Un ringraziamento speciale nel comunicato va ai proprietari dei siti che compongono il Progetto d’Ambito “Flumia”: Donato Petruzzellis de “La Giostra”, Vincenzo Pietroforte de “La Felce” e Nicola Bertini de “Il Frammento”. Questi imprenditori, guidati dalla visione dell’architetto Tonio Giordano, hanno compreso che aprire i propri spazi e investire in cultura significa aumentare l’attrattività e il prestigio del territorio stesso.
Collaborano anche l’associazione “Amici dell’ambiente” e il gruppo del progetto “Flumia”, a dimostrazione di come la sinergia tra tutela del paesaggio e valorizzazione storica sia un binomio vincente.
Un luogo che parla: l’importanza della cornice archeologica
La scelta della location non è casuale. Organizzare lo spettacolo nel sito archeologico “Il Frammento”, vicino all’antica chiesa di Santa Maria della Palma, è una dichiarazione d’intenti. Significa utilizzare la cultura come strumento per accendere i riflettori su un patrimonio nascosto, stimolando la curiosità di cittadini e turisti.
Un evento di questa portata porta vita, attenzione e un indotto economico in aree che altrimenti rischierebbero di rimanere silenziose. La lezione è chiara: investire in cultura, aprendo le porte di masserie storiche, palazzi o siti produttivi per ospitare eventi di qualità, è una strategia di marketing territoriale e di corporate social responsibility di enorme efficacia.
L’ingresso è gratuito ma la prenotazione è fondamentale, dato il numero limitato di posti a sedere. Un dettaglio che conferma la volontà di offrire un’esperienza di fruizione intima e di alta qualità, lontana dalla logica dei grandi numeri a tutti i costi.

