C’è un tempo per il lavoro e un tempo per le storie. Un tempo per riscoprire il piacere di condividere con i propri figli o nipoti la magia di un racconto che prende vita su un palcoscenico. La rassegna “Giugno, tempo di storie”, curata dalla Compagnia Diaghilev, offre l’occasione perfetta per farlo, portando in scena un classico senza tempo in una cornice unica: “I tre porcellini” del Granteatrino.
L’appuntamento è fissato per giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13 giugno, alle ore 18, in un luogo che è già di per sé uno spettacolo: il rinato Teatro Cittadino di Noicattaro. Con i suoi soli quaranta posti, questa “bomboniera” è uno dei più piccoli teatri all’italiana d’Europa, un gioiello architettonico che rende ogni rappresentazione un’esperienza intima e raccolta.
Una fiaba che diverte e insegna con leggerezza
La celebre storia dei tre fratelli porcellini e del lupo cattivo viene riletta dalla maestria del Granteatrino, storica compagnia barese specializzata nel teatro per l’infanzia. L’adattamento e la regia di Paolo Comentale, con in scena le attrici Anna Chiara Castellano Visaggi e Chiara Bitetti, scelgono la via del buonumore e del ritmo.
Lo spettacolo è un concentrato di meraviglia per gli occhi dei più piccoli (e non solo). Pupazzi animati a vista con una tale abilità da sembrare vivi, musiche e canzoni coinvolgenti, e le iconiche casette di paglia, legno e mattoni che si montano e smontano direttamente sul palco.
La “morale” della storia – l’importanza dell’impegno e del lavoro fatto con cura – arriva ai bambini in modo naturale, attraverso le risate e i tempi comici di cui loro stessi, come sottolinea la compagnia, sono maestri impareggiabili.
Un pezzo di storia del teatro, tra Pulcinella e Luzzati
Per l’adulto che accompagna i bambini, lo spettacolo offre anche un prezioso spunto culturale. Il Granteatrino non è una compagnia qualunque. Nel corso degli anni ha svolto un lavoro fondamentale di recupero del patrimonio del teatro popolare dei burattini, un’arte antica che rischiava di andare perduta.
Questa passione per la tradizione ha portato la compagnia a collaborare con artisti straordinari. Primo fra tutti, l’indimenticabile scenografo e illustratore Emanuele Luzzati. Il maestro genovese strinse un forte legame con il Granteatrino, fondato sull’amore comune per la maschera di Pulcinella. Un legame così profondo che fu proprio Luzzati a disegnare il logo della compagnia: quel Pulcinella stilizzato che danza accanto a un piccolo trullo, simbolo dell’incontro tra la tradizione campana e l’identità pugliese.
Andare a Noicattaro per “I tre porcellini” diventa così un’occasione a più livelli. È un regalo da fare ai più piccoli per introdurli alla bellezza del teatro, un modo per riscoprire un luogo magico del nostro territorio e un’opportunità per entrare in contatto con un pezzo importante della storia culturale italiana. Un pomeriggio di svago e di qualità, lontano dalla frenesia quotidiana.

