Il bardo di Stratford-upon-Avon torna a parlare al pubblico contemporaneo, ma questa volta lo fa attraverso i muscoli, il sudore e la grazia di tredici interpreti. Sabato 21 marzo, alle ore 21:00, il Teatro Radar ospita “Giulietta e Romeo. Il corpo di Shakespeare”, uno spettacolo che promette di scardinare i canoni della rappresentazione classica.
Inserito nel progetto speciale Rinascenza, con la direzione artistica di Teresa Ludovico e Gianni Forte, lo spettacolo è il risultato di un dialogo profondo tra teatro di tradizione e linguaggi visivi d’avanguardia.
L’opera: tra drammaturgia e teatro fisico
Non aspettatevi una semplice recitazione dei versi shakespeariani. Questa versione è un manifesto poetico che nasce dall’incontro tra diverse visioni artistiche:
- Regia di Michelangelo Campanale: Una firma nota per la capacità di creare scenografie trasformative e immaginifiche.
- Coreografie di Vito Leone Cassano: Una trama di movimenti che trasforma il conflitto tra Capuleti e Montecchi in una lotta fisica e viscerale.
- La Compagnia Eleina D: Tredici attori-danzatori (tra cui Claudia Cavalli, Samuel Puggioni e Erica Di Carlo) che prestano i propri corpi a una narrazione potente, capace di unire danza contemporanea e teatro d’attore.
Una sintassi scenica per il presente
Lontano da una ricostruzione filologica o museale, il progetto punta a valorizzare l’energia di giovani talenti per interrogare la complessità del nostro tempo. L’amore “proibito” e la violenza ancestrale dei clan vengono riletti come simboli universali, cercando nel corpo — luogo del desiderio e del martirio — la chiave per raggiungere lo spettatore di oggi.
Produzione e Sostegno
Lo spettacolo rappresenta una significativa sinergia tra le eccellenze del territorio: prodotta dalla Fondazione SAT, la serata gode del sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Monopoli. Una collaborazione che conferma il Teatro Radar come centro nevralgico della sperimentazione artistica in Puglia.

