In un’epoca segnata dal ritorno prepotente dei conflitti sulla scena internazionale, la filosofia scende in piazza — o meglio, in biblioteca — per smontare la logica della guerra come “normalità”. Sabato 21 marzo, alle ore 17:00, la Biblioteca Rendella di Monopoli ospiterà l’incontro “Critica della ragione bellica”, appuntamento finale dell’edizione 2026 dei Caffè Filosofici e Letterari.
L’iniziativa, nata dalla sinergia tra il Teatro Mariella, Ubuntu Non Solo Teatro APS e la Società Filosofica Italiana (Sezione di Bari), con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura, si propone come un’arena di libero scambio di idee su uno dei temi più urgenti della nostra contemporaneità.
Il tema: Si vis pacem, para pacem
L’incontro prende le mosse dall’opera di Tommaso Greco per proporre un cambio di paradigma radicale. Se la narrazione corrente sembra giustificare investimenti massicci in armi come unica via per la sicurezza, i docenti Maiale e Bernardi invitano a riscoprire il pacifismo giuridico.
- Il ritorno ai classici: La riflessione partirà da giganti del pensiero come Althusius, Penn e soprattutto Immanuel Kant, il cui auspicio alla “pace perpetua” viene oggi troppo spesso relegato a utopia astratta.
- La filosofia come azione: Cosa possono fare i cittadini di fronte alla “comunicazione di guerra”? La sfida è pensare alla pace non come un desiderio ideale, ma come una pratica quotidiana e politica, mettendo in discussione la presunta predisposizione naturale dell’uomo al conflitto.
I protagonisti della serata
A guidare la conversazione saranno due voci autorevoli della ricerca filosofica pugliese:
- Alberto Maiale: Presidente della SFI Bari, studioso del concetto di persona e autore di numerosi saggi su democrazia e scuola. Ha approfondito il tema del pacifismo in pubblicazioni come “Si vis pacem…” (2011).
- Valerio Bernardi: Membro del direttivo SFI e docente esperto di discipline demoantropologiche. Collaboratore di progetti europei sulla didattica della storia, è redattore di prestigiose riviste di settore.
Lo spirito del “Caffè Filosofico”
L’appuntamento non sarà una lezione accademica frontale, ma un incontro partecipato. Seguendo la tradizione dei caffè filosofici, l’enfasi è posta sulla convivialità e sul dialogo orizzontale: un esercizio di pensiero collettivo dove la domanda del singolo diventa il motore per una comprensione più profonda della realtà.

