Domenica 26 luglio al Levante Arena di Giovinazzo, andrà in scena lo spettacolo “E fuori nevica” di e con Vincenzo Salemme insieme ad Andrea Di Maria, Antonio Guerriero e Stefano Sarcinelli, appuntamento che inaugura la stagione estiva 2026 dello spazio eventi immerso nella natura e situato a pochi passi dal mare, gestito dalla società Levante Entertainment.

La commedia composta nel 1994, scritta, diretta e interpretata dal celebre attore e autore (insieme ad Enzo Iacchetti), racconta la convivenza forzata di tre fratelli molto diversi tra loro, costretti a ritrovarsi sotto lo stesso tetto per rispettare le ultime volontà della madre.

La storia mette in scena un uomo dalla sensibilità fragile e imprevedibile, un altro che cerca di costruirsi una vita stabile e un terzo che ha sempre evitato le responsabilità. Le domande che attraversano la vicenda — come conciliare affetti, lavoro, scelte personali e cura reciproca — alimentano una trama che alterna comicità e momenti di autentica tenerezza, mostrando quanto i legami familiari possano essere complicati ma anche profondamente necessari.

Salemme maestro della comicità contemporanea, riporta in scena questo lavoro in un’occasione speciale: la celebrazione dei suoi primi cinquant’anni artistici, un traguardo che l’artista ha scelto di festeggiare nel modo che più gli appartiene, sul palcoscenico.

Lo farà riprendendo proprio la commedia che, agli inizi, ha segnato l’avvio della sua fortunata produzione teatrale. Per questa nuova edizione, lo spettacolo torna con un cast rinnovato: accanto al protagonista, non ci sono più gli interpreti storici della prima versione ma Andrea Di Maria, Antonio Guerriero e Stefano Sarcinelli, che raccolgono il testimone dando nuova energia e ritmo alla commedia. È un vero e proprio ritorno alle origini, pensato per ricordare mezzo secolo di attività di uno degli artisti più amati del panorama nazionale.

Un “cavallo di battaglia” che torna a vivere con freschezza, confermando la capacità dell’autore di coinvolgere il pubblico con la sua comicità immediata e con quella passione che continua a contraddistinguere il suo lungo percorso artistico.

Ho deciso di rimettere in scena questa commedia dopo trent’anni dall’ultima volta – ha affermato Vincenzo Salemme -. Con un nuovo cast e una nuova regia. Quando Enzo Iacchetti mi chiese di scrivere una commedia per tre attori tra i quali lui stesso, accettai con entusiasmo di inventare una storia con al centro un protagonista dalla testa speciale. Un eroe imprevedibile come Cico, capace di vincere i pregiudizi e le ipocrisie del cosiddetto mondo normale. Cico, nella mia commedia, non ha una precisa patologia mentale, non sono un medico per potermi addentrare in tecnicismi psichiatrici. Cico è soltanto una persona con un equilibrio psicofisico molto molto particolare. É un unicum in un mondo di omologati ma, in tutti questi anni, è stato capace di arrivare al cuore di tutti quelli che hanno a cuore il disagio e la diversità dei fragili”.

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