Giovedì 30 luglio, il Teatro Kismet di Bari ospita il debutto nazionale di “Arthur”, spettacolo scritto e diretto da Marco Manchisi. Un appuntamento da non perdere per chi ama il teatro di ricerca e la poesia portata in scena, terzo capitolo della rassegna “Nelle sere blu d’estate”, organizzata da Teatri di Bari con la direzione artistica di Teresa Ludovico. La rassegna, che proseguirà fino al 26 agosto, porta nel capoluogo spettacoli teatrali, concerti e laboratori gratuiti per tutte le età.
Un debutto nazionale nel cuore dell’estate barese
Lo spettacolo di Marco Manchisi rappresenta uno degli appuntamenti più attesi della rassegna estiva ideata da Teatri di Bari, capace negli anni di trasformarsi in un punto di riferimento per chi cerca proposte culturali di qualità durante i mesi estivi, quando spesso l’offerta teatrale cittadina si dirada. Portare in prima nazionale un debutto proprio a Bari significa, per la città, ritagliarsi un ruolo attivo nella produzione teatrale contemporanea, e non solo in quello di semplice tappa di un circuito già rodato altrove.
Arthur: la rievocazione di Rimbaud in scena
“Arthur” nasce dal desiderio di ri-evocare la figura del poeta Jean Nicolas Arthur Rimbaud. Nella scena vuota di un teatro risuonano le parole fantasmatiche del poeta, la sua presenza che cerca corpi attraverso cui manifestarsi: i propri corpi, quelli tratteggiati nelle sue poesie. Sul palco prendono vita una sposa, come appare ne “La vergine folle”; una suora, che celebra la figura di “Ophelia”; un soldato morto, descritto nella poesia “Il dormiente della valle”.
I tre personaggi vivono la scena come libere farfalle, uscite dalla scatola degli scritti del poeta, dalla sua stessa immaginazione capace di costruire piccole visioni attraverso un nuovo modo di raccontare in versi sciolti. Creature immerse in una dimensione onirica, rapite dallo spirito di Rimbaud, dialogano tra loro utilizzando le sue lettere e le sue poesie, rievocando le forme e i colori dei suoi paesaggi metafisici.
Poesia, guerra, libertà: i temi al centro dello spettacolo
Dal dialogo tra i tre personaggi fioriscono riflessioni che attraversano i grandi temi dell’opera di Rimbaud: la guerra, la libertà, il senso stesso della scrittura, la condizione umana, i contrasti tra laicità e cristianesimo, tra sacro e profano, tra vita e morte. Un intreccio di suggestioni che restituisce la complessità di un autore capace, ancora oggi, di parlare con forza a un pubblico contemporaneo.
La compagnia ha scelto di lasciar scorrere la presenza di Rimbaud attraverso il racconto, per molti versi paradossale, della sua vita, abitando poesie spesso ardite e di difficile interpretazione, eppure vive, pungenti, sferzanti nella loro forma di denuncia. Ne nasce una scrittura scenica libera, che non ha la pretesa di raccontare in modo esaustivo un’esistenza così complessa, ma che punta piuttosto a intercettare e rievocare una voce lontana nel tempo, eppure sorprendentemente vicina alla sensibilità di oggi. Una partitura di suoni e parole che attinge direttamente all’universo dell’opera del poeta francese.
Un’attenzione particolare all’accessibilità
Tra gli elementi distintivi della serata figura anche l’attenzione riservata al pubblico con disabilità visive, che potrà seguire il racconto scenico grazie a un’audioguida introduttiva, pensata per accompagnare la fruizione dello spettacolo. Un dettaglio organizzativo che conferma la volontà della rassegna di rendere l’esperienza teatrale accessibile al pubblico più ampio possibile.
“Nelle sere blu d’estate”: un cartellone diffuso fino a fine agosto
Lo spettacolo “Arthur” si inserisce all’interno della rassegna “Nelle sere blu d’estate”, promossa da Teatri di Bari sotto la direzione artistica di Teresa Ludovico, che fino al 26 agosto porterà in città un calendario ricco di spettacoli teatrali, concerti e laboratori, tutti gratuiti e pensati per un pubblico di tutte le età. Una programmazione che punta a mantenere viva l’offerta culturale cittadina anche nei mesi in cui, tradizionalmente, l’attenzione del pubblico si sposta verso il mare e le vacanze.
Un modello di rassegna diffusa che risponde a una duplice esigenza: da un lato garantire a residenti e turisti un’offerta culturale di qualità durante l’estate, dall’altro sostenere la produzione artistica locale, offrendo palcoscenici e visibilità a progetti come quello di Marco Manchisi, capaci di portare a Bari debutti di rilievo nazionale.
Come partecipare
Tutti gli eventi della rassegna “Nelle sere blu d’estate”, incluso il debutto di “Arthur” al Teatro Kismet, sono gratuiti e ad accesso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. È comunque consigliata la prenotazione, per garantirsi l’accesso alla sala. Per informazioni è possibile contattare il numero 335.8052211.
Un appuntamento, dunque, da segnare in agenda per giovedì 30 luglio: un’occasione imperdibile per chi ama il teatro capace di intrecciare parola poetica e messa in scena, in una serata che promette di restituire, attraverso i corpi degli attori, la voce ancora oggi dirompente di uno dei poeti più radicali della letteratura francese.
Per il pubblico barese, l’appuntamento rappresenta anche l’occasione di scoprire dal vivo un linguaggio teatrale che si discosta dalle forme più tradizionali di narrazione scenica, privilegiando l’evocazione e la suggestione rispetto alla ricostruzione biografica lineare: una scelta drammaturgica coraggiosa, coerente con la complessità e la libertà formale della poesia di Rimbaud stesso.

