La corsa verso le elezioni regionali in Puglia, previste per fine novembre 2025, entra in una fase decisiva. Dopo settimane di incertezze e pressioni interne al Partito Democratico, l’attuale governatore Michele Emiliano ha annunciato la sua rinuncia a candidarsi come consigliere regionale. Una scelta maturata per favorire l’unità del centrosinistra e spianare la strada all’ex sindaco di Bari Antonio Decaro, oggi in pole position per la candidatura alla presidenza della Regione.
Emiliano: un passo indietro “per generosità”
Il passo indietro di Emiliano, salutato con favore dalla segretaria nazionale del PD Elly Schlein, viene letto come un gesto di responsabilità e generosità politica.
I sostenitori di Emiliano hanno applaudito la scelta di non correre per il Consiglio regionale della Puglia e lasciare spazio a una nuova stagione politica, riconoscendo che il futuro della Puglia dovrà essere guidato da energie fresche.
Decaro, la candidatura prende forma
Con il ritiro di Emiliano, il PD ha sciolto uno dei nodi più delicati e adesso punta su Decaro come candidato unitario. L’ex sindaco di Bari, che ha guidato il capoluogo per dieci anni, ha già dimostrato la sua capacità amministrativa e gode di ampio consenso. «Ora ci sono tutte le condizioni perché Decaro sia il candidato», ha commentato Igor Taruffi, braccio destro della Schlein e coordinatore della gestione politica del partito.
Il nodo Vendola e la posizione di Avs
Resta tuttavia ancora irrisolto il secondo nodo: la posizione di Nichi Vendola. L’ex governatore, leader storico di Sinistra Italiana, ha ribadito che saranno gli iscritti e gli organismi del partito a decidere in che modo Avs parteciperà alla partita elettorale. Una risposta che equivale a un “no” alla richiesta avanzata da Decaro di farsi da parte. «Non c’entra la generosità, c’entra l’autonomia dei partiti», ha chiarito Vendola, respingendo l’idea di subire veti esterni.
Verso la definizione della coalizione
Il quadro, dunque, si avvia a una soluzione, ma restano ancora giorni di trattative serrate. Entro la fine della settimana si cercherà una sintesi che possa garantire un centrosinistra compatto e competitivo alle prossime elezioni. La scelta di Decaro come candidato presidente appare ormai quasi certa ma la disponibilità di Avs sarà determinante per presentarsi con una coalizione larga e coesa.

