Dopo giorni di trattative serrate, il centrosinistra pugliese compie un primo passo decisivo in vista delle elezioni regionali di novembre. Michele Emiliano, presidente uscente, ha ufficializzato la sua rinuncia a candidarsi al Consiglio regionale, aprendo la strada ad Antonio Decaro. L’ex sindaco di Bari, però, lega la propria candidatura alla presidenza della Regione a un altro passaggio fondamentale: il ritiro di Nichi Vendola.
Decaro: «Emiliano resta un protagonista assoluto»
Decaro ha voluto ringraziare Emiliano per il gesto di responsabilità: «Ringrazio il Partito Democratico per la fiducia e per il lavoro fatto in queste settimane nella costruzione della proposta politica per la Puglia 2030. A Michele Emiliano, che ha scelto di non candidarsi al consiglio regionale, va la mia stima e la mia gratitudine per avere, generosamente, fatto un passo di lato. Lui resta per me un protagonista assoluto della storia nuova che si è aperta vent’anni fa, a partire da Bari e poi in tutta la Puglia. La sua esperienza e la sua collaborazione saranno preziose per immaginare insieme il futuro di questa terra».
Un passaggio chiave, che conferma il ruolo centrale di Emiliano nella coalizione, anche senza una candidatura diretta.
L’appello a Nichi Vendola
Decaro ha poi lanciato un messaggio chiaro all’altro leader storico del centrosinistra pugliese: «Mi auguro che lo stesso gesto di generosità possa arrivare anche da Nichi Vendola e da AVS, che considero alleati fondamentali per il governo della Regione, in modo da avviare la campagna elettorale e di tornare finalmente a parlare dei temi che interessano i pugliesi».
Il riferimento è alla decisione ancora in sospeso di Vendola e della sua area politica, Alleanza Verdi e Sinistra, che non hanno sciolto le riserve sulla possibilità di presentare una candidatura autonoma.
I nodi della coalizione
La scelta di Emiliano ha sbloccato una situazione di stallo, ma non basta: il centrosinistra è consapevole che solo una candidatura unitaria può competere contro il centrodestra e soprattutto contro il malcontento diffuso. Decaro, che gode di un largo consenso nei sondaggi, non intende correre senza la garanzia di una coalizione coesa.
La campagna per la “Puglia 2030”
Il progetto politico che si va delineando prende il nome di “Puglia 2030”: un programma che mira a rilanciare lo sviluppo regionale su innovazione, sostenibilità e inclusione sociale. Decaro ha ribadito la volontà di avviare la campagna solo quando saranno chiari gli equilibri interni: «Serve unità per tornare a parlare dei temi che interessano davvero i cittadini: sanità, lavoro, ambiente e futuro dei giovani».

