A pochi mesi dalle elezioni regionali in Puglia, il centrosinistra ha ormai individuato in Antonio Decaro il candidato naturale alla presidenza della Regione. Una scelta che sembra trovare riscontro anche nei sondaggi, che danno l’ex sindaco di Bari vincente contro qualsiasi avversario del centrodestra. Proprio nel campo opposto, infatti, regna ancora l’incertezza.

Centrodestra senza sintesi

Le coalizioni di governo regionale hanno bisogno di mesi per costruire consenso e visione. Eppure, anche questa volta, il centrodestra pugliese appare in ritardo nell’individuazione del proprio candidato. A oggi, restano in campo soltanto due nomi:

  • Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, da tempo disponibile a correre per la guida della Regione;
  • Mauro D’Attis, deputato brindisino e vicepresidente della Commissione Antimafia alla Camera, nome su cui punta Forza Italia, sostenuto anche dal coordinatore nazionale Paolo Sisto.

Gemmato: «Serve discontinuità»

Gemmato si è detto pronto a guidare il centrodestra contro la candidatura di Decaro, sottolineando come la Puglia abbia bisogno di voltare pagina dopo vent’anni di governi di centrosinistra. «Se la coalizione dovesse convergere sul mio nome – ha dichiarato – sono disponibile a mettermi in gioco per sfidare un centrosinistra che porta la responsabilità di ritardi e fallimenti».

D’Attis: il nome di Forza Italia

Per Forza Italia, invece, il candidato giusto è Mauro D’Attis. «Ha esperienza istituzionale e capacità di mediazione», spiegano i suoi sostenitori, convinti che il profilo dell’ex sindaco di Brindisi possa garantire compattezza e credibilità alla coalizione.

Sondaggi impietosi

Intanto, i sondaggi elaborati nelle ultime settimane sembrano non lasciare dubbi: Decaro risulta in netto vantaggio, con un consenso capace di superare ampiamente qualsiasi avversario del centrodestra. La percezione diffusa è che il centrodestra stia ripetendo errori già commessi in passato: divisioni interne, scarsa programmazione e un candidato scelto troppo tardi.

Una partita ancora aperta

Resta da capire se nei prossimi giorni i leader nazionali – da Giorgia Meloni a Antonio Tajani – interverranno per trovare una sintesi che possa rafforzare la coalizione. L’impressione, però, è che il centrodestra rischi di arrivare nuovamente impreparato all’appuntamento elettorale, mentre Decaro ha già avviato la sua corsa sostenuto da un fronte compatto.

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