Costruire un futuro dell’olivicoltura italiana fondato su sostenibilità, etica e qualità. È questa la sfida al centro del Convegno Nazionale sulla Sostenibilità in Olivicoltura Biologica “Per una filiera biologica, sostenibile ed etica”, in programma domani, venerdì 17 ottobre, a partire dalle 9.30, presso la sede di Finoliva Global Service di Bitonto (BA).

L’evento, realizzato nell’ambito del progetto BIOLEVO – La sostenibilità dell’olio EVO biologico, rappresenta il momento conclusivo di un percorso condiviso tra le principali realtà dell’olivicoltura biologica nazionale, ideato da BIOL Italia e finanziato dal MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. BIOLEVO si propone di promuovere una filiera coerente con i principi dell’Agenda ONU 2030, capace di coniugare innovazione e tutela ambientale, valorizzando le peculiarità organolettiche e territoriali dell’olio extravergine d’oliva italiano.

Un confronto tra istituzioni, ricerca e imprese

Il convegno, organizzato con il Bio-Distretto delle Lame, il Co.Re.Pa. Puglia e l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Bari, si aprirà con i saluti istituzionali di Marilù Perrone (BIOL Italia), Benedetto Fracchiolla (Bio-Distretto delle Lame), Eduardo Cuoco (IFOAM UE), Francesco Paolo Ricci (Sindaco di Bitonto), Oronzo Antonio Milillo (Ordine Agronomi e Forestali di Bari) ed Ettore Zucaro (Collegio Periti Agrari di Bari).

A seguire, dalle 10.30, la sessione scientifica “Le sfide della sostenibilità olivicola” vedrà alternarsi voci autorevoli del mondo accademico: Riccardo Gucci (Università di Pisa) illustrerà i principi della sostenibilità agronomica dell’olivicoltura, Luca Palazzoni (Università di Perugia) approfondirà il legame tra nuova PAC e sostenibilità, mentre Luigi Roselli (Università di Bari) presenterà un’analisi sul grado di transizione agroecologica dell’agricoltura italiana.

Dal laboratorio al frantoio: l’esperienza BIOLEVO

Dalle 11.50 si entrerà nel vivo dell’esperienza BIOLEVO, con workshop, visite aziendali e tour dell’innovazione a cura di Gaetano Paparella (BIOL Italia). Seguiranno le relazioni di Francesco Colamonico e Nicola Panaro, che illustreranno i risultati dell’indagine e delle attività di consulenza svolte nell’ambito del progetto. Spazio anche alle testimonianze dirette delle iniziative “Frantoi aperti BIOL” e alle fiere di promozione del biologico, presentate da Francesca Chiarazzo.

Le voci delle aziende biologiche italiane

Il pomeriggio, dalle 14.30, sarà dedicato al confronto tra produttori e territori, moderato da Francesco Colamonico e dal ricercatore Vincenzo Cianciola (UNIBA). A condividere esperienze e buone pratiche saranno aziende provenienti da tutte le regioni italiane: dai campani Peppino Cilento e Iacopo Cecere ai pugliesi Luisa Pantaleo, Savino Agresti, Francesco De Carlo e Liliana Tangorra; dal lucano Giuseppe Di Cuia al toscano Cesare Bonamici, fino ai calabresi Mara Ventre, Angelo Minisci e Gaetano Mercatante, al sardo Nicola Solinas e ai siciliani Vincenzo Signorelli, Tino Cavarra e Pietro Nicotra.

Tavola rotonda e conclusioni

La giornata si chiuderà alle 16.50 con una tavola rotonda moderata dal giornalista Vincenzo Rutigliano, che vedrà la partecipazione di Nicola Ruggiero (Oliveti d’Italia), Gennaro Sicolo (Italia Olivicola), Maurizio Agostino (Rete Humus), Marilù Perrone (BIOL Italia) e rappresentanti del CIHEAM Bari.

L’iniziativa, aperta al pubblico, riconosce crediti formativi professionali (CFP) per Dottori Agronomi, Forestali, Periti Agrari e Periti Agrari Laureati.

Un appuntamento che si candida a tracciare le linee guida per il futuro dell’olio extravergine d’oliva biologico italiano, puntando su una filiera capace di unire etica, innovazione e qualità in un’ottica di sviluppo realmente sostenibile.

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