Bari si interroga sul proprio futuro senza dimenticare le radici. Si sono aperti oggi due importanti appuntamenti promossi dal Comune che mettono a sistema la pianificazione urbanistica e la memoria storica: il percorso partecipativo “Bari in progress” e la mostra fotografica “Layers”. Due iniziative complementari che mirano a trasformare il cittadino da semplice spettatore a protagonista consapevole delle trasformazioni in atto.
Nell’ex Mercato del Pesce, il confronto pubblico su “Bari in progress” ha permesso a residenti, tecnici e amministratori di dialogare davanti a mappe e materiali informativi.
Al centro del dibattito, i numerosi cantieri finanziati dal PNRR che puntano alla “ricucitura” dei quartieri e a una rivoluzione della mobilità sostenibile, come il sistema BRT (Bus Rapid Transit). Il percorso non si ferma in centro: dal 9 all’11 aprile sono previsti incontri diffusi nelle scuole Iqbal Masih, Rodari e Marconi per raccogliere il contributo delle periferie.
Contemporaneamente, lo Spazio Murat ospita fino al 15 aprile “Layers. Architettura moderna e contemporanea a Bari”. Curata dall’A.P.S. Barium, l’esposizione propone gli scatti dell’architetto Nicola Cavallera, che documenta la stratificazione architettonica del Novecento barese.
A completare l’esperienza, l’installazione WIT[H]NESS di Teresa Imbriani invita a riflettere sulle tracce del passato che sopravvivono nel tessuto urbano, ponendo l’accento sul valore della memoria storica contro la logica della cementificazione selvaggia.
Il sindaco Vito Leccese, intervenuto all’inaugurazione, ha sottolineato come la sfida attuale consista nel gestire investimenti straordinari per oltre un miliardo e 400 milioni di euro.
L’obiettivo dichiarato è il passaggio da una città in espansione a una città in rigenerazione. “Dobbiamo guardare oltre il disagio del cantiere,” ha dichiarato il primo cittadino, spiegando che il nuovo Piano Urbanistico Generale non punterà più sul consumo di suolo, ma sulla creazione di una comunità più sostenibile, giusta e accessibile per tutti.

