Gioia del Colle si prepara a trasformarsi in un palcoscenico diffuso. È stata presentata questa mattina, presso il Palazzo della Città Metropolitana di Bari, la nona edizione di “Chièdiscena”, il festival delle arti dello spettacolo che dal 12 al 18 aprile 2026 coinvolgerà centinaia di studenti e artisti professionisti. Promossa dall’associazione Sic! ProgettAzioni Culturali e diretta da Maurizio Vacca, la kermesse vedrà la partecipazione di istituti scolastici e realtà culturali provenienti da tutta Italia, ma anche da Spagna e Croazia, consolidando il suo ruolo di hub formativo per le nuove generazioni.
Il sipario si alzerà domenica 12 aprile alle 20:30 con lo spettacolo “Carpe Diem”, un omaggio cinematografico e teatrale ispirato a “L’attimo fuggente”.
Sarà solo l’inizio di una settimana densa di appuntamenti: dai consueti matinée riservati agli studenti ai grandi eventi serali, il festival abiterà i luoghi simbolo della città, intrecciando la magnificenza del Castello Normanno Svevo con la vivacità urbana di piazza Plebiscito.
Tra i momenti più attesi spicca la presenza di Marigia Maggipinto, storica danzatrice di Pina Bausch, che martedì 14 aprile porterà in scena “Miss Lala al Circo Fernando” in tre repliche pomeridiane al Castello.
Il programma vanta inoltre l’incursione urbana curata da Daniela Maccari, dedicata al gesto di Lindsay Kemp (giovedì 16), e la performance satirica “Barbie e Ken” del Teatro La Fuffa (venerdì 17), prima della chiusura affidata a “Kindergarten” nella serata di sabato 18 aprile.
Lo slogan scelto per questa edizione, “Cosa ti muove”, non è solo un titolo, ma un invito rivolto ai giovani tra i 14 e i 25 anni a dare ascolto alle proprie urgenze espressive in una realtà sempre più frenetica.
Attraverso residenze artistiche, laboratori e percorsi di visione critica, il festival punta a formare spettatori consapevoli e cittadini attivi, rendendo il teatro uno strumento fondamentale di crescita sociale e confronto interculturale.
Il sindaco Giovanni Mastrangelo e la direzione del festival hanno sottolineato il valore di questo “cantiere” che, partito già nell’ottobre scorso con attività laboratoriali nelle scuole del territorio, giunge ora al suo momento culminante. Un’occasione per la città di aprirsi al mondo, celebrando l’arte come motore di socialità e riflessione profonda sulla bellezza del vivere.

