Presentato nella libreria Feltrinelli di Bari il libro “Destini. Due cuori e la vita che vince”, edito da Mondadori, con i due autori: Clio Evans, attrice e scrittrice, e Lele Spedicato, chitarrista dei Negramaro. A dialogare con loro il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Con il racconto delle loro vite e la testimonianza della loro battaglia contro la malattia, Clio Evans e Lele Spedicato mandano un messaggio di speranza a tante persone, dicono che non sempre tutto è perduto, che bisogna coltivare la speranza e praticare la gratitudine quotidiana. 

Alla Feltrinelli di Bari è stato presentato il libro “Destini. Due cuori e la vita che vince”, edito da Mondadori, che racconta di come una coppia abbia superato i momenti più difficili, prima di uno e poi dell’altro, con lo sfortunato incontro con la malattia. Gli autori, nonché protagonisti del libro, sono Clio Evans, attrice e scrittrice, e Lele Spedicato, chitarrista dei Negramaro. Alla presentazione ha partecipato anche il presidente della regione Puglia Michele Emiliano.

Con il racconto delle loro vite e la testimonianza della loro battaglia contro la malattia Clio Evans e Lele Spedicato mandano un messaggio di speranza a tante persone, dicono che non sempre tutto è perduto, che bisogna coltivare la speranza e praticare la gratitudine quotidiana. Celato sotto i capelli di Clio e Lele c’è un filo molto spesso, a forma di cicatrice, che si chiama destino e che li lega indissolubilmente. Era scritto nelle stelle che queste due persone dovessero a un certo punto della vita ritrovarsi una a fianco dell’altra, chiamate a vivere e superare insieme tutte le gioie e tutti i traumi dell’esistenza. Clio è una ragazza nel pieno dei vent’anni quando scopre, a seguito di un fortissimo mal di testa, di avere un’escrescenza grande come un limone nella parte destra del cervello. Lele è un artista affermato, ha quarant’anni e tutta la musica davanti a sé la mattina in cui sente scoppiare la testa prima di andare in coma per una gravissima emorragia cerebrale. Ma è proprio grazie al destino che li ha uniti che Clio aiuta Lele e Lele aiuta Clio a superare le difficoltà, a diventare più consapevoli di quanto sia bella la vita in ogni suo momento, e soprattutto di quanto sia forte quando vince sulla morte. 

Clio Evans ha raccontato come è nato il testo: “Uno sfogo vomitato di tante esperienze passate e troppo a lungo trattenute. Quando Lele ha cominciato a riprendersi gli ho chiesto di partecipare a questo libro che stavo già scrivendo e ha accettato“. La scrittura come terapia dunque, come conferma lo stesso Lele Spedicato: “Quando ci si ama così tanto il libro si scrive da solo. Abbiamo raccontato i nostri momenti difficili quando prima Clio e poi io siamo stati male. Lo abbiamo fatto con la speranza di essere da esempio per qualcun altro che, magari, farà altrettanto“.

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