Verrà presentata ufficialmente mercoledì 16 giugno, alle 17 su piattaforma online, la nuova Laurea Magistrale in Archeologia, istituita dagli atenei di Bari e Foggia. Il corso è rivolto a chi aspira a diventare un archeologo capace di costruire e di gestire progetti di studio, di tutela, di valorizzazione e di comunicazione, anche con competenze linguistiche adeguate alla progettazione europea e con conoscenze nel management delle attività culturali.

Un appuntamento importante, quello della presentazione di un nuovo corso di studi sull’archeologia, con un approccio completo e moderno. E’ questo l’auspicio delle Università di Bari e Foggia che, mercoledì 16 giugno alle 17 su zoom, presenteranno una nuova Laurea Magistrale.

Il corso di laurea interateneo integra competenze, sensibilità, tradizioni di ricerca e anche laboratori, biblioteche, strutture didattiche dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e dell’Università degli Studi di Foggia in un percorso innovativo finalizzato alla formazione di archeologi e curatori e conservatori di musei e di parchi archeologici saldando il legame tra offerta formativa ed esigenze del mondo del lavoro attuale e futuro.

Un ampio ventaglio di insegnamenti permetterà agli studenti di delineare il proprio profilo con approfondimenti, approcci di metodo interdisciplinari più aggiornati e con aperture a un vasto orizzonte cronologico (dalla Preistoria all’età greca e romana, dal Tardoantico al Medioevo, all’Età Moderna e Contemporanea) e geografico (bacino del Mediterraneo e oltre). Le competenze già acquisite durante il triennio verranno potenziate e ampliate con nuovi insegnamenti specialistici, con una visione globale dell’archeologia.

L’approfondimento teorico è strettamente integrato con una ricca offerta di attività pratiche in laboratorio e sul campo, da selezionare tra numerose possibilità offerte anche dal partenariato con Istituti di ricerca, Soprintendenze, Musei e aziende. Si potrà partecipare a scavi e ricognizioni archeologiche terrestri e subacquee in Puglia e in altri siti dell’Italia, della Grecia e dell’Asia e frequentare laboratori utili ad acquisire abilità in tutte le principali procedure del lavoro archeologico: indagini predittive non invasive; documentazione, rilievo manuale e digitale e gestione dei sistemi informativi territoriali; classificazione, catalogazione e costruzione di banche-dati dei reperti; studio dell’iconografia e dell’iconologia; epigrafia digitale; sistemi di comunicazione al pubblico con elaborati tradizionali, ricostruzioni virtuali e supporti multimediali; pratiche professionali nei settori dell’archeologia preventiva e della valorizzazione.

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