Un gesto semplice, un’ora di buio, un messaggio universale. Anche quest’anno la città di Bari risponde presente alla chiamata del WWF Internazionale per “Earth Hour – L’Ora della Terra”. Domani, sabato 28 marzo 2026, il capoluogo si unirà a migliaia di metropoli in tutto il mondo per accendere i riflettori — spegnendo le luci — sulla crisi climatica e sulla perdita di biodiversità.
L’Amministrazione comunale ha scelto come luogo simbolo di questa edizione il Parco Maugeri, nel quartiere Libertà: dalle ore 20:30 alle 21:30, l’impianto di illuminazione pubblica dell’area verde resterà spento, trasformando il parco in un manifesto silenzioso per la tutela dell’ambiente.
Dalle origini di Sydney alla sfida globale
Nata quasi vent’anni fa a Sydney (2007), la manifestazione è cresciuta fino a diventare un appuntamento imprescindibile che coinvolge quasi tutte le nazioni del globo. Non si tratta solo di risparmio energetico momentaneo, ma di una “chiamata alle armi” simbolica per:
- Sensibilizzare sulla necessità di abbattere le emissioni climalteranti;
- Pianificare interventi urbanistici ecosostenibili a livello locale;
- Proteggere la natura e fermare la distruzione degli habitat.
Un appello alla Terra per la Terra
L’azione di Bari si inserisce in un contesto di preoccupazione crescente per gli effetti del riscaldamento globale. Lo spegnimento del Parco Maugeri vuole essere un invito rivolto a cittadini, imprese e istituzioni a lavorare in sinergia. Secondo il WWF, infatti, il contrasto alla crisi ambientale richiede un incrocio tra politiche internazionali coraggiose e azioni incisive sul territorio, capaci di modificare le abitudini quotidiane e i modelli produttivi.

