Oggi a Bari, nella sede del Bistrot Sociale Multietnico, si terrà l’iniziativa promossa dall’Università di Bari in occasione della giornata mondiale dedicata ai rifugiati. Diversi gli studenti rifugiati che hanno già portato a termine il proprio percorso di studi ed hanno conseguito la Laurea.

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il Centro per l’Apprendimento Permanente dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro presenta “Il Gomitolo interculturale. Voci a confronto per tessere insieme l’inclusione”, riflessione aperta con gli studenti internazionali rifugiati iscritti nei 23 Dipartimenti e con gli studenti mentori e volontari del Comitato Mentorship, istituzionalizzato dal Senato accademico.

L’evento sarà un’occasione per ritrovare gli studenti rifugiati iscritti in Uniba e dialogare, finalmente in presenza, con gli studenti mentori e volontari, favorendo lo scambio interculturale e condividendo del tempo insieme dopo mesi di supporti didattici, amministrativi e sociali realizzati online a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. La data dell’incontro non è casuale: celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, indetta per commemorare l’approvazione della Convenzione relativa allo Statuto dei rifugiati da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di cui quest’anno ricorre il 70° anniversario. L’Università di Bari accoglie da diversi anni un numero crescente di studenti rifugiati e con protezione internazionale, alcuni già arrivati al traguardo accademico.

L’accesso all’istruzione – dice la presidente del C.A.P. di Uniba Fausta Scardigno è un diritto fondamentale che dev’essere garantito e protetto. Come segnala il rapporto ‘Coming Together for Refugee Education’ di UNHCR, la pandemia sta ulteriormente minando le speranze di studio di milioni di bambini e giovani nel mondo, solo il 3% dei rifugiati ha accesso agli studi accademici. L’Università di Bari lavora per diventare realmente e concretamente inclusiva”.

Proprio nell’ottica di una inclusione reale Uniba ha aderito al progetto Mentorship, iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno e l’OIM, Organizzazione Mondiale per le Migrazioni, che ha coinvolto 10 università italiane per creare una “rete italiana di università inclusive”. Uniba ha inoltre sottoscritto con UNHCR il Manifesto per le Università Inclusive ed ha aderito al progetto “Unicore 2021. University Corridors for Refugees” per cui da ottobre ospiterà i tre studenti rifugiati vincitori delle borse di studio finanziate dall’Ateneo e dal Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione. L’evento di martedì 22 giugno (su invito per le limitazioni sanitarie) si svolgerà nel clima accogliente
e inclusivo del Bistrot Sociale Multietnico di Bari e sarà l’occasione per costruire conoscenza attraverso il “Gomitolo Interculturale”, un racconto a più voci in cui saranno messi in comune esperienze e storie di integrazione.

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