Green pass, carta verde o passaporto vaccinale che sia, il turismo è un asset fondamentale per tutto il territorio pugliese e quindi ben vengano gli strumenti che possano favorirne la ripresa. Tuttavia, le posizioni risultano distanti tra rappresentanti delle istituzioni regionali e coloro che rappresentano la categoria degli albergatori. Nella nostra diretta di oggi, con me e Flavio Cellie, ci saranno Mino Borraccino, consigliere del Presidente della Regione Puglia, e Francesco Caizzi, presidente di Federalberghi Puglia.

Abbiamo organizzato questa diretta, nel ciclo di appuntamenti denominato “Caffè Social”, ma con il passare delle ore si sono andate delineando alcune questioni di primo piano per quel che concerne il turismo pugliese, inteso come comparto economico. Uno dei settori trainanti della nostra economia vive ancora nell’incertezza, quanto meno sotto il profilo della programmazione istituzionale, ed una categoria in particolare, quella degli albergatori, ha già lanciato un alert sul ritardo, ad esempio, di una campagna di comunicazione istituzionale per l’estate 2021.

Proprio Francesco Caizzi sottolinea: «Il nuovo (ormai vecchio) assessore al Turismo è introvabile nei luoghi e nelle situazioni del settore, le sue auspicabili politiche del turismo non sono mai pervenute. Dispensa online pezzi di ovvietà su cultura e turismo di qualità (quale?), ammicca alla confusione di presunti piani strategici locali, dimenticando che la sua Puglia ne avrebbe uno in vigore (Puglia 365). Promette, ormai da febbraio, incontri con gli operatori, con uno stanco mantra che idealizza un partenariato sociale che nessuno ha mai ben compreso se sia un soggetto istituzionalmente normato o un abito usa e getta per tutte le stagioni politiche. A noi operatori, insomma, sinora non è pervenuto alcun invito al confronto e la Federalberghi rinnova la richiesta di un incontro urgente con l’assessore, il governatore Emiliano e le strutture operative del comparto turismo. Abbiamo ancora una settimana di tempo per provare a salvare la stagione estiva con la condivisione di alcuni provvedimenti che riteniamo di cruciale importanza: una misura di sostegno alle imprese per il lavoro stagionale nelle strutture ricettive oltre alla seconda tranche di “Custodiamo il turismo”, una campagna di comunicazione rivolta ai turisti italiani e a quelli di prossimità, una campagna di vaccinazione anti Covid-19 per tutti gli operatori della filiera nella seconda metà di maggio, appena terminate le inoculazioni per tutti gli over 60. Così la Puglia potrebbe lanciare al mercato turistico nazionale e locale un messaggio forte e convincente sull’accoglienza sicura delle sue strutture turistico-ricettive».

Intanto ieri, in Giunta Regionale, è stato approvato un pacchetto di sei importanti delibere mirate alla ripartenza del settore culturale e turistico della Puglia. Attraverso queste nuove misure si conferma la forte volontà di proseguire nel sostegno alle filiere regionali del turismo e della cultura e nel contempo dare avvio alla strategia di rilancio, puntando sullo snellimento delle pratiche burocratiche e sulla programmazione integrata di azioni per la valorizzazione e promozione del territorio.

Webinar delle avvocate baresi

Le sei delibere proposte non hanno in comune solo il giorno che le ha viste approvate, ma sono soprattutto parti di un’unica strategia di rilancio. – ha commentato Massimo Bray, Assessore alla Cultura e Turismo – Un progetto il cui obiettivo è sostenere concretamente i settori della cultura e del turismo a fronte dell’anno nefasto trascorso. Ora l’auspicio è che si vada finalmente verso il definitivo allentamento della pandemia, continuando fino ad allora ad essere cauti in ogni azione. È proprio in questa delicata fase che si è voluto garantire con maggior forza il supporto alle piccole e medie imprese, come alle Amministrazioni comunali provate dalla crisi e prive di risorse per sostenere le attività culturali e di promozione. La nostra Regione, prima della crisi causata dalla diffusione del Covid-19, aveva raggiunto – grazie allo sforzo comune di tutti – livelli qualitativi eccellenti in materia di fruizione del patrimonio culturale e ospitalità dei flussi turistici. Con gli interventi messi in campo, insieme a quelli già attivati e ai prossimi che concorderemo con gli operatori, vogliamo recuperare nel minor tempo possibile il divario che nostro malgrado si è creato, convinti di poter fare ancora meglio. Fermo restando che il primo obiettivo resta la «sicurezza sanitaria» e, dunque, l’assoluta necessità di vaccinare in modo prioritario gli operatori e i lavoratori del turismo, una volta messi in sicurezza i soggetti fragili e gli over 60”.

Tra gli interventi più attesi e condivisi con il partenariato, l’approvazione delle nuove misure “Custodiamo il Turismo in Puglia 2.0” e “Custodiamo la Cultura in Puglia 2.0” che seguono ai ristori già erogati da Pugliapromozione nei mesi scorsi per complessivi 18 milioni di euro. Al sostegno alle micro, piccole e medie imprese che operano nell’ambito della filiera del Turismo è destinato un ulteriore budget pari complessivamente a circa 26 milioni di euro, mentre ammontano a 6 milioni di euro le risorse dedicate alla filiera della Cultura. L’obiettivo è quello di accompagnare le PMI pugliesi verso la ripartenza economica, sostenendole con una sovvenzione diretta a fondo perduto, calcolata in percentuale (dal 35% fino al 65%) sulle perdite di fatturato/corrispettivi registrate nel 2020-2021 (da settembre a gennaio) rispetto al corrispondente periodo 2019-2020. I nuovi avvisi incrementano i massimali delle sovvenzioni erogabili, portandoli fino a 150/180 mila euro e ampliano significativamente la platea dei potenziali beneficiari, con l’inserimento di nuovi codici ATECO afferenti a ulteriori categorie produttive della filiera allargata Turismo e Cultura, quali wedding-sale ricevimenti, taxi, NCC, bus turistici, guide turistiche, discoteche.

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By Gennaro Del Core

Comunicatore e giornalista

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