La provincia di Bari si conferma centro nevralgico del teatro di impegno sociale con due appuntamenti di rilievo previsti per mercoledì 22 aprile, nell’ambito delle stagioni promosse dai comuni in collaborazione con Puglia Culture.

Bitonto: il ritratto di una generazione sospesa

Al Teatro Tommaso Traetta di Bitonto, alle ore 20.00, la “Rassegna per il Welfare Culturale 2025/26” si conclude con “L’Arrago” (produzione Teatri di Bari). Diretto da Gianpiero Borgia e ispirato all’immaginario di Anthony Burgess (Arancia Meccanica), lo spettacolo esplora le tensioni dei giovani contemporanei, divisi tra amicizia e violenza.

La drammaturgia restituisce il ritratto di una città cruda e reale, dove il disagio giovanile si scontra con l’incapacità di ascolto del mondo adulto. Per favorire la partecipazione delle famiglie, è previsto il laboratorio creativo gratuito per bambini “Portami con te!” (a cura di MaMamma), attivo durante lo spettacolo. L’evento chiude un percorso che ha visto passare sul palco del Traetta opere significative come Accabadora e Molly.

Putignano: la memoria che diventa resistenza

Parallelamente, alle ore 21.00, il Teatro Comunale Giovanni Laterza di Putignano ospita un momento di altissimo valore civile: “Stoc ddo’ – Io sto qua”. Scritto, diretto e interpretato da Sara Bevilacqua (produzione Meridiani Perduti), lo spettacolo porta in scena la storia vera di Lella, madre di Michele Fazio, il sedicenne ucciso per errore dalla mafia tra i vicoli di Bari Vecchia.

La pièce non è solo una cronaca del dolore, ma la testimonianza di una scelta consapevole: restare nel proprio quartiere, denunciare e trasformare il lutto in impegno quotidiano. Una dichiarazione di dignità che trasforma il palco in un luogo di memoria attiva e coscienza collettiva.

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