Si terrà martedì 19 maggio, dalle 9.30 alle 12.30, a Bari, nella Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia in via Gentile, il corso di formazione per giornalisti dedicato al tema “La sicurezza sul lavoro e la corretta informazione sui diritti sociali”.
L’iniziativa, promossa dall’Ordine dei Giornalisti della Puglia, riconosce tre crediti formativi e nasce con l’obiettivo di offrire ai professionisti dell’informazione un momento di approfondimento su temi di grande rilevanza civile: morti sul lavoro, sicurezza, infortuni, malattie professionali, tutela dei diritti sociali e responsabilità del racconto giornalistico.
L’incontro sarà introdotto e moderato da Maurizio Marangelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia.
Sono previsti quattro interventi. Luigi Minoia, esperto di diritto previdenziale, affronterà il tema della tragedia quotidiana delle morti sul lavoro, una questione che continua a interrogare istituzioni, imprese, sindacati e mondo dell’informazione.
Antonio Barile, dirigente Cia e già presidente del patronato Inac, illustrerà il quadro normativo relativo alla sicurezza nei luoghi di lavoro, agli infortuni e alle malattie professionali, offrendo una lettura utile anche per una corretta trattazione giornalistica di casi e dati.
Il contributo del volontariato sarà approfondito da Giuseppe Filannino, presidente dell’associazione “Mai Più Vittime sul Lavoro”, realtà impegnata nel mantenere alta l’attenzione pubblica sulle vittime e sulle famiglie colpite da incidenti nei luoghi di lavoro.
A Raffaele Lorusso, dirigente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, già segretario nazionale della Fnsi e oggi rappresentante nell’organizzazione internazionale dei giornalisti, sarà affidato il compito di approfondire i doveri dell’informazione corretta e responsabile.
Il seminario intende richiamare il ruolo centrale del giornalismo nel raccontare i diritti sociali con precisione, rispetto delle persone coinvolte e attenzione al contesto. Informare correttamente significa infatti contribuire alla consapevolezza collettiva, evitando superficialità, semplificazioni e narrazioni che rischiano di oscurare le responsabilità o di ridurre vicende complesse a semplici fatti di cronaca.
L’iniziativa è segnalata dall’Associazione culturale “Oronzo Marangelli – La Voce del Mezzogiorno”.

