Oggi a Rutigliano farà tappa la manifestazione Art Week Nouveau, organizzata dall’8 al 14 luglio in tutta Italia dall’associazione Italia Liberty per celebrare la corrente letterale e artistica dell’Art Noveau, nel centenario della nascita di Giuseppe Sommaruga, tra i protagonisti del Liberty italiano, e di Gustav Klimt, insuperabile artista della Secessione viennese.

Il calendario è rivolto a chiunque voglia immergersi nelle suggestive atmosfere dell’Art Nouveau, in Italia e all’estero. Un periodo che il curatore dell’evento, Andrea Speziali, ha selezionato per la ricorrenza in questa settimana sia dell’anniversario della nascita di Giuseppe Sommaruga, uno tra i protagonista del Liberty italiano, che di quello di Gustav Klimt, insuperabile artista della Secessione viennese, nonché di altre numerose occasioni celebrative e di rilettura di personalità artistiche quali Otto Wagner, Giovanni Michelazzi, Salvatore Gregorietti, William Henry Bradley, Siegmund von Suchodolski, Fernand Allard l’Olivier e Charles Cottet.

Il fulcro della manifestazione Art Week Nouveau sono le visite guidate in edifici normalmente chiusi al pubblico.

Un’occasione per riscoprire questi gioielli architettonici. In aggiunta, vengono proposte altre numerose manifestazioni collaterali che mettono in risalto il ricco patrimonio Art Nouveau diffuso e ancora leggibile nelle nostre città: tour a piedi, concerti, conferenze, eventi speciali, attività per le famiglie e per le scuole, attività per le persone diversamente abili.

Giuseppe Sorino, presidente dell’Archeoclub di Rutigliano, racconta le bellezze che si potranno visitare: “Nel corso dei numerosi sopralluoghi effettuati, abbiamo scoperto almeno quindici zone archeologiche, compresi beni ecclesiastici, riscoprendo una lunga storia che va dal ritrovamento di fossili risalenti a 80mila anni fa fino all’epoca medievale e Liberty. Abbiamo così documentato il cambiamento dei canoni edilizi di quell’epoca, tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, ben visibile oggi nelle periferie della città e della provincia barese. Il panorama urbano è connotato in quel periodo da nuovi quartieri composti da abitazioni con le caratteristiche del ‘villino’. A Rutigliano sono Villa Igea, Villa Re David, le Ville Chiaia e Villa Suglia, mentre alcuni antichi palazzi neoclassici, come Palazzo Colamussi De Palma e Palazzo Settani vengono abbelliti, sia all’esterno che all’interno, da dipinti murali in stile. Una vera esplosione di artigianato – conclude Sorino – con elementi realizzati in legno, ferro battuto, ceramica, cemento”.

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