Esiste il Diavolo o è solo la cattiveria che è insita nel comportamento umano? A questi e altri interrogativi prova a rispondere il saggio “Il Diavolo che agisce nelle nostre vite” dell’avvocata Tiziana Cecere, presidente dell’associazione Fermiconlemani, presentato a Putignano, al museo civico Principe Guglielmo Romanazzi Carducci di Santomauro. Con l’autrice hanno dialogato Antonella Delfino Pesce e Pierfrancesco Impedovo, curatore della parte giuridica del libro.

Il museo civico Principe Guglielmo Romanazzi Carducci di Santomauro a Putignano è stato lo scenario suggestivo per la presentazione del libro “Il Diavolo che agisce nelle nostre vite”, prima fatica editoriale dell’avvocata Tizana Cecere, presidente dell’associazione Fermiconlemani, impegnata da anni nel contrasto ad ogni forma di violenza.

Il tema centrale della discussione, alla quale hanno contribuito Antonella Delfino Pesce e Pierfrancesco Impedovo, curatore della parte giuridica del saggio, è stata incentrata sull’idea stessa del Diavolo. Esiste in quanto realtà a sè stante o è la rappresentazione della cattiveria umana, insita in ognuno di noi? Di questo e di molto altro si è parlato in una chiave di lettura multidisciplinare attraverso la comparazione giuridica, psicologica e forense. La premessa è chè non facile occuparsi e scrivere di questo argomento, anche per chi vive una carriera professionale nelle aule di giustizia, ascoltando la sofferenza delle vittime. I relatori hanno accompagnato gli ospiti in un viaggio attraverso un ambito che avvince, spaventa, confonde, dando loro la possibilità di comprendere, alla luce dell’esame dei casi e delle teorie scientifiche più accreditate, cosa siano davvero le sette sataniche e l’identikit di coloro che ne fanno parte, attraverso la lente d’ingrandimento del criminal profiling.

Presidente di Fermiconlemani, l’avvocata Tiziana Cecere: “Anche questa mia esperienza editoriale, come ogni progetto di Fermiconlemani, ha quale finalità la prevenzione. È possibile seminare germogli di legalità e di prevenzione di tali fenomeni tramite la conoscenza, specie dei più giovani, che li aiuti a non subire il fascino che le sette possono esercitare, che risiede soprattutto dall’alone di mistero in cui queste organizzazioni sono avvolte. Fare chiarezza sulle dinamiche giuridiche, psicologiche, sociologiche e antropologiche sul tema del satanismo è di vitale importanza. Un libro non ha il solo obiettivo di informare ma anche, e soprattutto, quello di aiutare i cittadini e i professionisti a prevenire, stimolando interventi di progettualità sociale che permettano di arginare tali dinamiche. Chiudere gli occhi nei confronti del Satanismo significa ammettere che non sia un problema: decidere di non curarsene non equivale a farlo sparire. Purtroppo, come abbiamo avuto modo di riscontrare, alcuni gruppi degenerano in atti di violenza (fisica e psicologica), fino ad arrivare all’omicidio nei casi più gravi e acclarati. Il nostro Paese – conclude Cecere – difende il pensiero emancipato e la libertà di culto: è grazie all’informazione e alla cultura che tale libertà resta tale e non sfocia in pratiche disumane, violente e irrispettose dei diritti delle persone. Questo libro ha voluto, quindi, inviare un chiaro messaggio di prevenzione reale, attraverso una disamina psicologica, giuridica e sociologica dell’argomento.  Chi legge trarrà importanti consigli pratici, indispensabili in momenti difficili come questo dove la tanta “disperazione” diventa facile viatico verso il mondo occulto, visto da molti come una “soluzione”.

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