La delegazione Fai Trulli e Grotte rende noto che sono più di 500 i visitatori che hanno scelto Locorotondo per vivere l’emozione delle Giornate FAI d’Autunno 2025, alla scoperta della Cappella-grotta della Madonna della Catena, aperta al pubblico sabato 11 e domenica 12 ottobre.
Un risultato straordinario che conferma il crescente interesse verso il patrimonio culturale e paesaggistico della Valle d’Itria e segna un importante traguardo per la neonata delegazione FAI Trulli e Grotte, che ha registrato più di 60 tesseramenti nel solo weekend.
L’apertura del suggestivo luogo di culto – classificatosi al 283° posto con 1.115 voti nell’ultimo censimento de “I Luoghi del Cuore” – ha rappresentato una rara occasione per esplorare gli ambienti ipogei situati sotto la più nota chiesa della Madonna della Catena. I visitatori, provenienti da tutta la Puglia, hanno potuto ammirare il fascino di un luogo dove la devozione popolare si intreccia con la storia e la geologia del territorio, guidati dai giovani Apprendisti Ciceroni dell’I.I.S. “Basile-Caramia-Gigante” di Alberobello e Locorotondo.
Attraverso racconti e approfondimenti, i ragazzi hanno accompagnato il pubblico alla scoperta delle leggende e tradizioni legate al culto della Vergine della Catena, figura da sempre cara alla comunità locorotondese. La cappella, incastonata nel cuore carsico del territorio, ha rivelato così il suo valore di luogo simbolico e spirituale, testimone di una fede popolare che si rinnova nel tempo.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la Delegazione FAI Trulli e Grotte, la Pro Loco Locorotondo, l’associazione Uomo 2000, la Parrocchia San Giorgio Martire e il Comune di Locorotondo, con il prezioso contributo di docenti e studenti impegnati nel progetto FAI Scuola.
“Si è creata una sinergia perfetta tra FAI e territorio – dichiara la Capo Delegazione Silvia Laterza – con l’avvio di un percorso di valorizzazione che nasce dal basso, grazie alla spontanea candidatura della cappella grotta come Luogo del Cuore. Le Giornate FAI d’Autunno hanno dato visibilità nazionale a questo bene, con l’augurio che la conoscenza diffusa possa attrarre nuove risorse e progetti per la sua riqualificazione”.
Un’edizione, quella del cinquantesimo anniversario della Fondazione, che conferma come la cura dei luoghi e la partecipazione civica siano strumenti concreti per costruire una comunità consapevole del proprio patrimonio e capace di custodirlo nel tempo.

