Prosegue il viaggio di PhEST 2025 – THIS IS US – A CAPSULE TO SPACE, la decima edizione del festival internazionale di fotografia e arte contemporanea che, fino al 16 novembre, ha trasformato Monopoli in un museo diffuso a cielo aperto e al chiuso. Tra spazi storici, scorci marini e installazioni site-specific, il festival conferma la propria vocazione internazionale e il suo ruolo di laboratorio creativo nel dialogo tra arte, scienza e società.
Con 38 mostre fotografiche, installazioni e progetti speciali, PhEST esplora il tema della comunicazione universale, ispirandosi al Golden Record, il messaggio visivo e sonoro che la NASA lanciò nello spazio nel 1977 con la missione Voyager. Come quell’archivio simbolico dell’umanità, anche PhEST costruisce la propria capsula del tempo, un archivio visivo del presente che raccoglie immagini, memorie e visioni come ponte tra passato e futuro.
Visite guidate con gli artisti: incontri tra autori e pubblico
Durante il mese di ottobre, il pubblico potrà partecipare a visite guidate autoriali, occasioni di dialogo diretto con gli artisti e il loro immaginario. Gli incontri, compresi nel biglietto d’ingresso, si svolgeranno negli spazi espositivi:
- Domenica 19 ottobre con Mario Red De Gabriele (Archaeologies of the Future);
- Sabato 25 ottobre con Dario Agrimi (Madre Natura, 2024);
- Sabato 8 novembre con Ettore Giammatteo (Voyager SNC).
Un festival in dialogo con il mondo
Prodotto dall’Associazione Culturale PhEST, con il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Monopoli, il festival è curato da Giovanni Troilo (direzione artistica), Arianna Rinaldo (fotografia) e Roberto Lacarbonara (arte contemporanea), con la direzione organizzativa di Cinzia Negherbon.
PhEST continua a esplorare i territori del Mediterraneo, dei Balcani, del Medio Oriente e dell’Africa, aprendo un dialogo tra visioni artistiche e riflessioni sulla memoria, la scienza e l’immaginazione.
Le 38 mostre del percorso espositivo
Le mostre indoor
Il Monastero di San Leonardo, rinnovato per l’occasione, ospita il cuore del festival. Qui si trova una delle due sezioni di Pleased to Meet You di Martin Parr, con i suoi iconici scatti a colori. La seconda parte, in bianco e nero, è allestita nella Chiesa di San Salvatore, dove trovano spazio anche la celebre cabina telefonica e i binocoli fotografici dell’artista.
Nello stesso monastero espongono Zed Nelson (The Anthropocene Illusion), Alexey Titarenko (City of Shadows), Phillip Toledano (We Are at War), Rhiannon Adam (Rhi-Entry) e Lorenzo Poli (The Geoglyphs of Our Time). Accanto a loro, i vincitori della Pop Up Open Call: Angeniet Berkers, Mario Red De Gabriele, Brigitta Tullo, Magdalena Baranya, Nadia Koldaeva ed Ettore Giammatteo.
Al Castello Carlo V, al piano superiore, brillano le incisioni di Francisco Goya, Los Caprichos. La ragione dei mostri, mentre nella Sala delle Armi è protagonista Sam Youkilis con Under the Sun, a cura di Sophia Grieff per c/o Berlin.
A Casa Santa, antico convento del XVI secolo, dialogano le opere di Dylan Hausthor, Sam Gregg, Deanna Dikeman e Hsin I (Camille) Lin, mentre nelle Stalle di Casa Santa prende forma il progetto site-specific Out of the Blue. Resistenze 2025 di José Angelino, a cura di Melania Rossi.
La Chiesa di Sant’Angelo accoglie invece Jitter Period del regista e fotografo Yorgos Lanthimos, a cura di João Linneu e Myrto Steirou, in collaborazione con Łódź Fotofestiwal. Nella Chiesetta di San Giovanni è allestita The Silent Sun, Brighton di Piero Percoco, sguardo intimo tra Puglia e Inghilterra.
Le mostre outdoor
Sul Molo Santa Margherita è protagonista Mattia Balsamini con Under This Sun, mentre sul Porto Vecchio si trova Bangers di Arianna Arcara, esito della residenza artistica di quest’anno.
Nel circuito urbano, Aleksandra Mir presenta Aim at the Stars in vari luoghi della città; Sanne De Wilde espone Terre di Santi in Via Cattedrale. In Largo Palmieri, Fabrizio Bellomo propone Abito Mari, a cura di Roberto Lacarbonara, mentre il progetto Brera x PhEST presenta Hey you up in the sky, mostra virtuale degli studenti dell’Accademia di Brera.
Il mare è protagonista con I Gladiatori di Nettuno di Piero Martinello al Circolo dei Pescatori, e con Just One More Glass, Amore Mio di Pietro Terzini sul lungomare del Castello Carlo V. Nello stesso spazio, la mostra Nzìm di Caimi&Piccini celebra dieci anni di residenze artistiche di PhEST.
Chiudono il percorso 7 Days of Garbage di Greg Segal sul lungomare Santa Maria, The Walking Trees di *Alejandro Chaskielberg e Ground Control di *Roselena Ramistella a Cala Porta Vecchia, riflessioni potenti sul nostro rapporto con la natura.
Nuovi orari di apertura (ottobre 2025)
- Lunedì: chiuso
- Martedì – Venerdì: 10.00 – 13.00 | 16.00 – 20.00
- Sabato: 10.00 – 13.00 | 16.00 – 21.00
- Domenica: 10.00 – 21.00 (orario continuato)
Aggiornamenti e informazioni su www.phest.info/info.
PhEST per le scuole
Dal 23 settembre al 16 novembre 2025, PhEST accoglie le scuole di ogni ordine e grado con visite guidate tematiche dedicate al linguaggio fotografico e alla lettura critica delle immagini.
Ogni tour dura fino a tre ore, dal martedì al sabato (10.00–13.00), su prenotazione via info@phest.it.
Il costo per studente è di 4 euro, con ingresso gratuito per docenti e accompagnatori.

