La Puglia si conferma presidio di impegno civile e cultura diffusa. Venerdì 10 aprile 2026 segna il debutto della quarta edizione di “Parole per la Libertà”, il Festival di Letteratura Civile promosso da ERF Edizioni. Non una semplice rassegna, ma un progetto di welfare culturale che per nove mesi attraverserà decine di comuni pugliesi, coinvolgendo cittadini e, soprattutto, le nuove generazioni nelle scuole.
Il festival si propone come spazio di riflessione su temi cruciali: dalla parità di genere alla sostenibilità ambientale, dall’immigrazione alle sfide poste dalle nuove tecnologie, con un filo conduttore che resta la difesa dei valori democratici.
Ore 10:00 – Conferenza Stampa di Presentazione
Nella Sala Giunta di Palazzo di Città, il presidente di ERF Vito Antonio Loprieno, insieme al sindaco Vito Leccese e all’assessora Paola Romano, illustrerà il fittissimo calendario di incontri. Parteciperanno anche i sindaci di Spinazzola e Crispiano per presentare “Radici Narranti”, un progetto letterario volto a valorizzare l’identità territoriale attraverso narrazione, grafica e musica.
Ore 17:30 – “1946/48 nascita di una Repubblica”
Nel pomeriggio, la Sala Consiliare ospiterà la presentazione dell’ultimo saggio di Pasquale Martino. Il libro ricostruisce il triennio post-bellico: un’Italia in macerie che trova la forza di rialzarsi tra lotte sindacali, il nuovo protagonismo delle donne e il fervore dell’Assemblea Costituente. All’incontro interverrà, oltre al sindaco Leccese, il presidente nazionale dell’ANPI, Gianfranco Pagliarulo.
Il successo di “Parole per la Libertà” risiede nella sua capacità di fare rete. Il festival gode del patrocinio di oltre 15 comuni pugliesi (da Trani a Cisternino, da Andria a Polignano a Mare) e della collaborazione di enti prestigiosi come l’Università per la Pace, il Garante dei Minori e la Fondazione Di Vittorio.
Il libro di Pasquale Martino: Un affresco rapido ma profondo per ricordare chi eravamo ottant’anni fa, tra i dilemmi della Guerra Fredda e la statura morale di leader politici che seppero costruire le fondamenta della nostra democrazia.

